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Banca Etruria: davanti alla filiale manifesti di Casa Pound e Noi con Salvini

Banca Etruria: davanti alla filiale manifesti di Casa Pound e Noi con Salvini

CIVITAVECCHIA – Lo striscione di Casa Pound comparso nella notte ed il sit-in organizzato dal coordinamento provinciale di “Noi con Salvini”, con altri manifesti. La filiale di corso Centocelle di Banca Etruria è stata al centro delle proteste, all’indomani della morte del pensionato che ha visto sfumare in una notte circa 110 mila euro con il decreto “salva banche”.

 “I risparmi di una vita andati in fumo – ha spiegato CasaPound Italia litorale romano che ha affisso lo striscione con scritto “La tua banca amica di ucciderà” – 110mila euro perduti all’improvviso per il crack di Banca Etruria, una delle quattro banche oggetto del salvataggio operato con il decreto salva-banche. La colpa di questo suicidio è di tutto il sistema economico e politico realizzato e sostenuto dall’Unione Europea che ha deciso di incolpare i correntisti truffati dalle banche. È troppo semplice prendersela con chi ha le obbligazioni, forse è colpevole anche chi è andato a proporre alchimie finanziarie senza prospettare effettivamente che cosa poteva succedere. Occorre trovare soluzioni immediate, CasaPound è per nazionalizzare la Banca d’Italia facendola tornare sotto il controllo dello Stato e del Ministero del Tesoro che poi potrebbe assorbire via via gli istituti male amministrati dai privati. Purtroppo si arriva alla nazionalizzazione solo quando c’è il dissesto e soprattutto lasciando comunque i vertici privati a gestire tali istituti. Con l’azione di oggi – hanno concluso – vogliamo ribadire che a pagare devono essere i vertici delle banche e non i cittadini”.

In pochi hanno partecipato poi al sit-in organizzato da “Noi con Salvini”, “d’altronde – ha spiegato Nicola De Liguori del coordinamento provinciale – siamo una realtà nuova sul territorio, un soggetto che ancora deve maturare. Ma ci siamo, siamo presenti come politica in questa situazione, al di là delle sole condoglianze rivolte da molti alla famiglia. Noi vogliamo esserci per esprimere la nostra contrarietà a questo sistema bancario: la morte del pensionato è la punta dell’iceberg e non vogliamo fare speculazione. Vogliamo però rimarcare che va fatto qualcosa per salvare la situazione”. Il coordinamento, che si sta occupando anche della vicenda del Cara alla De Carolis ha annunciato la possibile visita in città di Salvini a gennaio.

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