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Santa Marinella, sostegno contro l’usura

Santa Marinella, sostegno contro l’usura

Stanziati 12mila euro anche per il prossimo anno

S. MARINELLA – La crisi economica che da anni attanaglia l’Italia si è fatta sentire con maggiore peso anche a Santa Marinella. Da uno studio effettuato dall’associazione dei commercianti sono decine le attività economiche che nel corso degli ultimi anni hanno chiuso i battenti. Per una località che vive essenzialmente di turismo, vedere diminuire di stagione in stagione la presenza dei villeggianti, significa perdere in termini economici migliaia di euro e quindi la difficoltà di tenere aperte le proprie attività. A salvarsi, sono solo gli stabilimenti balneari, che offrono i loro servizi solo d’estate e le attività di ristorazione, quelle che consentono di passare una serata senza spendere troppo denaro. Chi invece si imbarca ad aprire un negozio che vende prodotti non di prima necessità, si ritrova qualche tempo dopo a chiudere bottega perché l’alto costo delle tasse e l’aumento delle materie prime non lasciano spazio a margini di guadagno. C’è anche chi, senza pensare alle conseguenze, si affida ai cosiddetti “cravattari” per uscire dal tunnel dei debiti che hanno maturato con banche e uffici pubblici, con il rischio però di non poter pagare quei prestiti maggiorati da tassi vertiginosi. Un problema che anche Santa Marinella sta vivendo ed è per questo che l’amministrazione comunale da oltre un anno ha aperto uno sportello contro il fenomeno dell’usura. A svolgere le pratiche relative alle cinque attività che hanno chiesto aiuto al Comune, è stata la fondazione Wanda Vecchi di Latina, che ha incontrato gli operatori che necessitavano di aiuto, risolvendo i loro problemi. Il Comune quindi, considerata l’esperienza positiva, ha deciso di riproporre l’iniziativa stanziando 12 mila euro anche per il prossimo anno. «Uno sportello che continuerà a svolgere azioni di prevenzione a fenomeni di sovra indebitamento – ricordano dall’ufficio stampa del Comune – e per questo abbiamo accolto alcune vittime reali di questo problema a cui è stata e prestata consulenza legale, psicologica, assistenziale ed economica. Abbiamo diffuso materiale informativo teso a fornire informazioni sui rischi legati all’uso improprio del denaro nonché a rendere i giovani partecipi ad un percorso educativo che potrà fornire un importante bagaglio formativo per la loro vita futura». «L’usura – ricordano dal Comune – è un fenomeno trasversale in grado di radicarsi in tutte le zone e la regione Lazio è seconda in questo solo alla Campania».

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