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«Grazie ai 258 cittadini che hanno detto no»

Sul referendum Piazza Grande il commento delle associazioni Salviamo il litorale Roma nord. I soci: «Noi continuiamo la nostra battaglia per il territorio

Sul referendum Piazza Grande il commento delle associazioni Salviamo il litorale Roma nord. I soci: «Noi continuiamo la nostra battaglia per il territorio

LADISPOLI – Non si arrendono le associazioni Salviamo il paesaggio litorale Roma nord e, giorni dopo il referendum consultivo, tornano sulla questione Piazza Grande.

«Ringraziamo i 258 cittadini che hanno votato No ma ci sentiamo di ringraziare anche quelli che, seppur di meno dei primi, hanno votato Si – hanno dichiarato le associazioni con un comunicato stampa – Tutti hanno creduto nel desiderio di partecipare ad una consultazione indetta dall’Amministrazione Comunale, ma del cui esito l’Amministrazione non ha tenuto in alcun conto e nell’ultimo consiglio comunale ha espresso l’intenzione di andare avanti con il progetto Piazza Grande»

«Non era un referendum (le cui regole ancora aspettiamo) – polemizzano le associazioni – ma una consultazione.

Quindi gli ingenui avrebbero pensato che quanto meno sarebbe stata riaperta una trattativa con Piazza Grande. Invece no».

«Ci sentiamo di rassicurare le 258 persone che hanno votato NO – continuano le associazioni – che noi continuiamo nella nostra battaglia per la difesa del territorio dall’industria del “mattone a tutti i costi” e che stanno in buona compagnia insieme alle 18 associazioni e movimenti che stanno portando avanti questa battaglia. Vogliamo anche rassicurare chi, commentando l’esito con la frase “tanto rumore per nulla” ha dimenticato che il nulla in questo caso consisteva in un affare (per pochi) da 3.000.000 di euro».

«All’Amministrazione – concludono le associazioni – annunciamo la nostra ferma volontà di continuare nel nostro intento anche per conservare alle future generazione una città più vivibile.

A proposito di urbanistica contrattata (spesso mal contrattata aggiungiamo noi) ma la struttura (circa 100 mq) che nell’area dell’Eurospin di Palo Laziale (anno 2013), avrebbe dovuto accogliere associazioni e comitati di quartiere e che faceva parte del progetto, che fine ha fatto?»

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