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Festa del donatore: grande partecipazione

Festa del donatore: grande partecipazione

CIVITAVECCHIA – È stata un successo la festa del donatore organizzata domenica dall’Avis comunale di Civitavecchia, nata nel 1958 a ridosso del secondo dopoguerra, tra le sezioni più antiche e illustri del Lazio, che ha segnato la storia della donazione del sangue con punti d’innovazione e di eccellenza sanitaria e associativa  nel territorio.

Dopo la messa in Cattedrale celebrata dal vescovo Marrucci ed allietata dal coro bimbi  “Città di Civitavecchia”, si è snodato per le vie del centro fino al Ghetto e poi all’aula Pucci il corteo dei labari, guidato dalla banda  Puccini. Al Comune, alla presenza del vicesindaco Daniela Lucernoni, del consigliere regionale Devid Porrello, di quello della Città Metropolitana Federico Ascani, dell’avvocato Arcadi per la Fondazione CARICIV, il professor Primo Dante Pace fondatore del centro trasfusionale, il primario del Sit Giorgio Arena, il presidente di Avis Aureliana Tiziano Cerasa, e rappresentanti di Avis Lazio, il presidente Nicoletta Iacomelli ha ricordato in modo particolare il presidente onorario Mafalda Molinari, recentemente scomparsa, e Adalberto Vucetich  per le sue 205 donazioni di sangue, Mario Villotti presidente insostituibile, Tiziana Guglielmi e Gioacchino Befani. Consegnate poi 283 croci di bronzo (dalle 13 alle 20 donazioni), 47 d’argento (31-36), 63 d’oro (45/50), 16 distintivi rubino (dalle 70 alle 75). E poi cinque croci smerando dalle 95 alle 100 donazioni (Salvatore Cirotto, Michele Mazzarini, Giuseppe Capobianco, Massimiliano Nobile, Lorenzo Tombolelli, Stefano Bombi, Stefano De Fazi), sette croci diamante da 101 a 120 donazioni ( Ivano Caponero, Carlo Geggi, Aldo Milioni, Anna Maria Paolucci e Antimo Russo).

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