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Quattro furti a Cerenova: due falliti

Quattro furti a Cerenova: due falliti

di DANILA TOZZI

CERVETERI – La notte non si dorme a Cerenova perché la paura dei furti è così diffusa che non si salva nessuno. Dalle pagine dei social network ormai i cittadini denunciano lo stato di insicurezza totale in cui versa la frazione cerite e gridano tutta la loro rabbia a proposito delle visite nelle case, preferibilmente durante la notte, di ladri, ben attrezzati, esperti, silenziosi. Non importa se sono ville o appartamenti per i delinquenti non fa differenza. Così proprio dalla protesta di due residenti si è saputo che hanno tentato di rubare computer, Ipad e Iphone a un uomo che vive solo nella sua casa di via Nepi. I maldestri ladri però nel tentativo di scappare il più in fretta possibile hanno abbandonato tutto sul tavolo del giardino. Ma non si sono lasciati sfuggire il bel Suv parcheggiato fuori casa. Benchè l’uomo fosse rientrato verso le 2,30 del mattino non ha sentito nulla e non si è accorto di nulla. I malviventi infatti per entrare avevano fatto un grosso buco nella parete esterna. Più fortunati i ladri che nella villetta vicina dopo aver ingegnosamente forato il vetro della finestra della cucina si sono impossessati delle chiavi della porta d’ingresso tramite una pertica fornita di gancio, chiavi appese proprio accanto al buco praticato. Con quelle entrare, svaligiare casa senza far rumore è stato un gioco da ragazzi. In questo modo si sono portati via oro, gioielli e anche i soldi della vittima che dormiva tranquillamente al piano superiore. I due colpi andati a segno ci sarebbero stati nelle case all’ingresso principale di Marina di Cerveteri: ville unifamiliari, ben tenute, con grandi giardini. Sembra invece che altre due azioni criminose programmate siano andate a vuoto, in un caso, per la prontezza della padrona di casa di mettersi a urlare costringendo così i ladri a una precipitosa fuga. Ai militari di Campo di Mare la donna, che vive con il marito, in via delle Case Bianche avrebbe raccontato che alzatasi durante la notte per andare in bagno avrebbe avvertito dei rumori e visto delle ombre. Perciò svegliato il consorte avrebbe iniziato a gridare per la paura, salvando così le cose preziose che aveva in casa. Nell’altro caso il tentativo è fallito nell’abitazione accanto perché essendo una residenza solamente estiva i ladri non avrebbero trovato oggetti adatti da smerciare al mercato della ricettazione. Sono entrati e subito usciti a mani vuote. Sui fatti indagano i carabinieri.

 

 

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