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Rewec3: il porto di Civitavecchia sempre più green

Rewec3: il porto di Civitavecchia sempre più green

CIVITAVECCHIA – «Il progetto Rewec3 è in fase sperimentale e dai primi monitoraggi sembra vi siano risultati straordinariamente positivi». Lo ha assicurato il segretario generale di Molo Vespucci Maurizio Ievolella nell’ambito del convegno internazionale “Development of the green mobility in sea ports through the implementation of the pilot technology Rewec 3’’.

Civitavecchia è il porto pilota per il progetto che prevede la produzione di energia elettrica dal moto ondoso; l’Authority ha investito da tempo su questa iniziativa, insieme all’Unione Europea e all’Università di Reggio Calabria ‘‘Mediterranea’’,  e adesso si pensa anche alla mobilità verde in questo senso, con mezzi alimentati in questo modo.

«Il progetto – ha spiegato Luca Lupi dell’Autorità Portuale – è quello di arrivare al 2020 con il 55% di energia del porto autoprodotta». «Civitavecchia è il primo porto in Europa – ha aggiunto Calogero Burgio dirigente area ambiente – un’iniziativa del genere». Lo scalo di Civitavecchia, precursore di tale strategia green, si è ritagliato un ruolo primario nell’intero panorama portuale nazionale. Il Rewec 3 prevede l’installazione di particolari cassoni in cemento (finora 14) e con l’ausilio di turbine autorettificanti consente di assorbire il moto ondoso e da questo produrre energia elettrica. La sperimentazione termina a fine mese.

Davide Perticarà

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