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Clima di veleni, stilettate al Comune di Cerveteri: Pascucci si difende

Clima di veleni, stilettate al Comune di Cerveteri: Pascucci si difende

di DANILA TOZZI

CERVETER I- Veleni, accuse, controaccuse, repliche. Finisce sulle pagine della cronaca la diatriba scoppiata all’interno dell’amministrazione comunale di Cerveteri che vede coinvolto in primis il sindaco Alessio Pascucci che si è visto costretto a una pronta difesa da polemiche a suo dire, completamente prive di fondamento. Come quella di aver denunciato Maurizio Falconi o altri esponenti della sezione locale del Partito Democratico. “Per prima cosa voglio smentire categoricamente questa notizia -va diretto Pascucci-. Non ho mai sporto denuncia, né querela nei confronti di nessun esponente del Partito Democratico, né ovviamente contro Maurizio Falconi. Sulla mia totale estraneità ai fatti ne ho parlato sia al segretario del Pd Alessandro Gnazi (che mi aveva chiesto notizie sull’argomento), sia all’onorevole del Pd Emiliano Minnucci e successivamente allo stesso Maurizio Falconi.

Chiedo pertanto a tutte le persone coinvolte a desistere dal mettere in giro voci infondate. In particolar modo, chiedo a chi per professione è addetto alla pubblica informazione, di cominciare a verificare le fonti. Altrimenti si è in presenza di un atto che ha un nome chiaro e distinto: diffamazione. E ciò è inaccettabile”. Altro giro, altra critica nei confronti del consigliere comunale Aldo De Angelis, sempre del Pd, che in meno di tre mesi, a firma congiunta con il presidente del consiglio Salvatore Orsomando (Forza Italia), avrebbe inviato quattro lettere di denuncia alla Procura della Repubblica. Ma Pascucci si sente tranquillo. “Non abbiamo niente da nascondere”. La stilettata questa volta è nei confronti del presidente Orsomando. “Non so come faccia a scrivere alla Procura e contemporaneamente contestare in aula gli atti messi all’ordine del giorno da lui stesso mentre continua imperterrito a voler sedere su quella poltrona, evidentemente comoda per motivi economici (prende un’indennità pari a un assessore). Ma la coerenza, si sa, non è certo una qualità diffusa tra i politicanti. Peccato sprecare tante energie invece di lavorare per il bene della comunità”. Altre accuse, altre difese. “Alcune settimane fa sono stato chiamato da un ispettore della polizia presso la Procura di Civitavecchia come persona informata sui fatti. Da quanto ho capito (essendo in corso un’indagine non tutte le carte sono messe a disposizione) qualcuno avrebbe fatto un esposto o una denuncia sui presunti ostacoli che il Comune avrebbe creato per l’organizzazione della Festa dell’Unità. Un’altra delle tante bugie -sostiene Pascucci-. È tutto scritto, trasparente e perfettamente leggibile. Questo è proprio quello che ho detto all’ispettore, portando copia di tutti i documenti collegati. A questo punto è legittimo chiedersi chi siano gli autori di questa assurda denuncia, e chiedo loro di farsi avanti con coraggio e trasparenza. Sarebbe davvero interessante scoprire che chi mi accusa falsamente di averlo denunciato, fosse poi l’autore di una denuncia contro di me”. Aggiunge Pascucci che questi atti danneggiano non gli amministratori comunali ma i dipendenti che “pagano per colpe mai commesse”.

 

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