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Consumi, si torna a sperare

Consumi, si torna a sperare

Saranno delle festività sobrie secondo la Confcommercio. Ma si rilevano dei timidi segnali positivi. In tanti ricorreranno al web per l'acquisto dei regali  

CIVITAVECCHIA – Da una indagine Confcommercio sui consumi, relativi alla previsione degli acquisti di Natale, si rilevano alcuni timidi segnali positivi. “Come tutti i Natali ovviamente il settore alimentare è quello che fa la parte del leone con un  74% della spesa – ha spiegato Tullio Nunzi – seguito dall’abbigliamento  e dai giocattoli. Rispetto al 2014, vanno meglio i viaggi con un + 3%, i libri che segnano un incremento del 2,4% e i prodotti per la cura della persona che addirittura sono in controtendenza, con un +4,4%. Perdono appeal gli smartphone e crescono i videogames e i computer”.

Sostanzialmente stabile la percentuale dei consumatori che si apprestano ad effettuare gli acquisti in occasione delle prossime festività natalizie: saranno l’85,9%. Ad effettuare regali saranno in prevalenza giovani, giovanissimi e le persone più avanti negli anni; assai meno le famiglie giovani.

“Per il Natale di quest’anno si spenderà il 5% in più a testa rispetto all’anno passato – ha aggiunto Nunzi – gli acquisti si fanno nei negozi tradizionali (56%), in particolare nella grande distribuzione organizzata (75%). Il vero fenomeno è il ricorso al web per l’acquisto di Natale: il 39% dei consumatori acquisterà i doni natalizi attraverso la rete; nel 2009 erano solo il 3,8%. Ovvio che i consumi per i regali saranno limitati a causa delle spese per i consumi obbligati (bollette affitti servizi bancari ed assicurativi spese sanitarie e trasporti) aumentata negli ultimi anni di oltre il 7%”.

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