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La maggioranza fa quadrato attorno al Sindaco

La maggioranza fa quadrato attorno al Sindaco

Riunione fiume ieri sera, aggiornata ai prossimi giorni. Ma i consiglieri ribadiscono quanto già dichiarato da Cozzolino: "I 7 milioni sono importi Imu arretrati, niente di più". Ma non si spengono le polemiche

CIVITAVECCHIA – La maggioranza fa quadrato attorno al sindaco Cozzolino dopo le accuse mosse in modo particolare dall’opposizione all’arrivo nelle casse del Pincio di 7 milioni di euro da parte di Enel. Esattamente quanto serve a salvare il bilancio comunale, al netto di un fumoso progetto Fiumaretta che difficilmente riuscirà ad andare in porto, almeno con i tempi previsti dai Cinque Stelle, e in attesa della definizione del protocollo di intesa con l’Autorità Portuale.

Ieri sera si è svolta una lunga riunione di maggioranza, che a quanto pare però non è conclusa, nonostante c’è chi getta acqua sul fuoco. “Al momento non vorrei rilasciare alcuna dichiarazione – ha infatti spiegato il capogruppo Elena D’Ambrosio – la riunione è stata aggiornata e quando sarà chiusa potrò intervenire in maniera esaustiva”.

Intanto c’è chi, come il consigliere Dario Menditto, assicura che si è trattato di un incontro molto tranquillo e partecipato. “Eravamo quasi tutti presenti – ha spiegato – e nessuno ha assunto una posizione contraria sulla questione. Ne avevamo discusso a lungo in questi mesi: stiamo esclusivamente parlando di importi Imu arretrati e relativi alle annualità 2014 e 2015 che dovevano essere versati. Niente di più. Le modalità possono essere diverse, ma la sostanza è quella”. Un calcolo della maggiorazione Imu, ex Ici, sulle basato sulle volumetrie della centrale e relativo all’accordo del 2008 siglato dall’allora sindaco Moscherini, fatto valere oggi: questa la spiegazione dei Cinque Stelle. “Per questo – ha aggiunto Menditto – non credo sia necessaria una nuova convenzione, che prevede un impegno bilaterale. E noi non abbiamo nessun impegno da rispettare, se non quello di continuare sempre a contrastare l’inquinamento, in ogni sua forma”.

Anche perché, come ha evidenziato poi il collega di movimento Patrizio Carlini, “senza quella convenzione del 2008 non avremmo avuto motivo di discutere con Enel. I 7 milioni – ha ribadito – sono quindi solo l’attualizzazione e l’attuazione di quel documento”. Con Enel che, a detta di Carlini, ha oggi accolto l’interpretazione dell’amministrazione a Cinque Stelle relativa al pagamento del dovuto rispetto al passaggio da Ici ad Imu e alla maggiorazione prevista nel vecchio accordo. “Su questo siamo tutti d’accordo, la posizione è unica e credo sia una vittoria importante da parte dell’amministrazione: la questione finanziaria è stata risolta in modo brillante: su questo aspetto – ha aggiunto – c’è da attendere solo la ratifica da parte del cda di Enel. Diverso è invece il discorso sull’investimento previsto per l’eolico, che secondo me andrebbe portato avanti, nonostante le difficoltà. Ma non tutti la pensiamo allo stesso modo”.  I Cinque Stelle rimandano al mittente tutte le accuse, con Menditto che si è chiesto “come mai i consiglieri di opposizione sono andati da Enel. Che scopo avevano – si è detto – se non quello di bloccare la trattativa in corso e mandare il comune il default?”.

Ma le polemiche non si placano. La risposta del sindaco Cozzolino non sembra proprio aver convinto i consiglieri di minoranza e le forze di opposizione. “In campagna elettorale ed anche dopo, fino a qualche giorno fa, Cozzolino e la coalizione che lo sostiene, formata da M5S , no-coke e associazioni varie, giuravano, con la mano sul cuore, che mai e poi mai avrebbero preso i soldi dall’Enel – hanno spiegato dalla segreteria del Pd – ora si scopre che stavano mentendo e mentre giuravano, trattavano con l’azienda energetica per tappare il buco del bilancio. I sette milioni che Enel ha bonificato in questi giorni, con la casuale “accordo Imu”, sono, per l’appunto, frutto di un accordo. E un accordo è come una convenzione e non sono tasse, come, maldestramente, cercano di spiegare sui social, gli attivisti sempre più in difficoltà”. Secondo il Pd si può cambiare idea e disattendere le promesse elettorali e il programma. “Le cose cambiano e le necessità di governare la città e di far quadrare i conti possono spingere a far accordi anche con il ” diavolo”. Magari, però, invece di farlo in silenzio – hanno aggiunto – di nascosto, informando solamente il cerchio magico, il Movimento Cinque Stelle avrebbe potuto chiederlo ai cittadini durante un’ agorà. O indire una consultazione on line. Discuterne in consiglio comunale. Persino postare la notizia sul profilo facebook del sindaco e chiedere riscontro. Ma non l’hanno fatto. Lo facciano ora. Cozzolino e tutti i cinquestelle, l’assessore all’Ambiente Manuedda, Simona Ricotti e il duro e puro Pantanelli, il delegato all’attuazione del programma Andrea Palmieri, l’attivista Roberta Galletta, tutti costoro, spieghino ora a chi li ha votati che differenza c’è fra questi soldi e quelli ” maledetti e sporchi di sangue ” presi dai sindaci precedenti”.

Con il consigliere del polo democratico Mirko Mecozzi che, una volta incassati i 7 milioni di Enel, chiede al sindaco e all’assessore Tuoro di restituire “quello che hanno tolto mettendo le mani in tasca ai cittadini: giù subito – ha spiegato – le tasse alle famiglie e alle piccole imprese”. Propriio per questo il Polo democratico ha presentato una mozione urgente. “Ci aspettiamo che i benefici del contributo Enel – ha concluso – arrivino direttamente alla cittadinanza in termini di riduzione dell’Irpef per i privati e di Imu per le piccole e medie imprese”.

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