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«Avviando la differenziata nei giusti tempi il disservizio non ci sarebbe stato»

Il consigliere del Pd Nardino D’Alessio interviene dopo la richiesta di Pascucci a Ladispoli di pagare i danni per l’aumento dei rifiuti a Cerveteri

Il consigliere del Pd Nardino D’Alessio interviene dopo la richiesta di Pascucci a Ladispoli di pagare i danni per l’aumento dei rifiuti a Cerveteri

LADISPOLI – Nega il consigliere del partito democratico Nardino D’Alessio che l’aumento dei rifiuti a Cerveteri sia la conseguenza dell’avvio della raccolta differenziata a Ladispoli, come sostenuto dal sindaco Alessio Pascucci. Un aumento riscontrato dal comune cerite che si è ripercosso sulle tariffe Tari e che ha spinto il sindaco Pascucci a scrivere una lettera a Paliotta.

«Se è vero che in tutti i comprensori d’Italia dove l’avvio della raccolta differenziata è avvenuto in tempi diversi si è verificato il fenomeno della cosiddetta “emigrazione dei rifiuti” – ha dichiarato il consigliere del partito democratico – non può essere certo addebitato a qualche incivile di Ladispoli (giustamente multato) l’aumento del conferimento in discarica avvenuto a Cerveteri. Del non rispetto delle regole, sempre da parte di qualche incivile, è vittima anche Ladispoli il cui servizio di igiene deve continuamente intervenire ad esempio sulla via Aurelia per rifiuti di provenienza sconosciuta.».

«Se Cerveteri deve chiedere i danni – ha continuato il consigliere democratico – probabilmente li potrebbe chiedere ai responsabili del ritardo nell’avvio della raccolta differenziata: se le due città, come programmato dalla ex Provincia, avessero avviato il servizio in contemporanea, tutto il disservizio lamentato dagli amministratori di Cerveteri non si sarebbe verificato. Siamo fiduciosi che il Comune di Cerveteri possa avviare al più presto il servizio di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, servizio che a Ladispoli sta dando ottimi risultati e ha già superato gli standard europei».

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