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Hcs, per ora ci sono le tredicesime

Hcs, per ora ci sono le tredicesime

Ieri un gruppo di lavoratori si è recato al Pincio per manifestare e criticare l'atteggiamento dell'amministrazione. Per gli stipendi si dovrà aspettare probabilmente dopo Natale. L'Ugl richiama le procedure sostitutive e diffida il Comune

CIVITAVECCHIA – È ormai una costante il ritardo nei pagamenti degli stipendi per i lavoratori delle partecipate. Solo qualche giorno fa l’Usb ha chiesto al sindaco Cozzolino di aprire una indagine interna per chiarire le motivazioni del mancato rispetto dei tempi, ogni mese ormai. Ieri pomeriggio invece un gruppo di lavoratori di Città Pulita si è recato a Palazzo del Pincio per protestare, per manifestare le proprie preoccupazioni e criticare l’atteggiamento dell’amministrazione.

Inizialmente, infatti, sia tredicesime che stipendi rischiavano di slittare a dopo Natale. Ipotesi che aveva mandato su tutte le furie i lavoratori. “Siamo andati al Comune e abbiamo parlato con il Sindaco – hanno spiegato alcuni dipendenti – e lo abbiamo sollecitato ad anticipare i tempi: non è possibile trovarci in queste condizioni anche sotto Natale”. Svenimenti, critiche aspre, possibilità di incrociare le braccia. 

Questa mattina quindi è stato dato mandato di procedere almeno con il pagamento delle tredicesime. Ma per gli stipendi, a quanto pare, bisognerà aspettare.

Tanto che l’Ugl, proprio per i ritardi nei pagamenti, per la grave situazione debitoria in cui versa Hcs e dei continui pignoramenti dei conti correnti, per la revoca delle autorizzazioni ambientali da parte della Regione Lazio, ha deciso di attivare le procedure sostitutive previste dall’art.5 del DPR 207/2010 per il  riconoscimento di tutte le spettanze maturate da parte del personale interessato.

“Questo articolo – ha spiegato la referente locale Fabiana Attig – regola il profilo dell’intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva dell’esecutore e del subappaltatore prevedendo che si possono pagare anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate  detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’esecutore del contratto o dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto. Alla luce di quanto sta avvenendo ad Hcs, interamente partecipata al 100% dal Comune di Civitavecchia, con continui pignoramenti dei conti correnti bancari, difficoltà nel reperire risorse economiche tanto da dover porre in Cig tutto il personale allocato, la mancata attuazione del piano industriale, la mancata costituzione della NewCo, invitiamo a porre in essere nell’immediato ogni utile intervento per non compromettere ulteriormente gli interessi dei lavoratori. Nel caso non vi saranno risposte più che immediate la scrivente si riterrà libera verso ogni forma di protesta possibile”.

E rimane intanto aperta la questione dei lavoratori di Civitavecchia Infrastrutture, con gli stipendi fermi a luglio ed i tre lavoratori che continuano a chiedere conto, in una società tra l’altro messa in liquidazione e al momento senza prospettiva futura. 

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