Pubblicato il

La "base" chiede chiarezza all'amministrazione

La "base" chiede chiarezza all'amministrazione

Le modalità con cui si è arrivati all’attualizzazione dell’accordo 2008 non convincono attivisti ed associazioni. De Fazi: "La filosofia del M5S è restia a decollare". Civitavecchia C’è: "Grave mancanza nei confronti dei cittadini"

CIVITAVECCHIA – «Non accetto di apprendere sempre dai giornali cosa si è deciso e poi dover chiedere spiegazioni a chi dovrebbe svolgere il ruolo di Portavoce, che puntualmente risponde ‘‘oggi ci spiegano in maggioranza’’. A Civitavecchia i modi della vecchia politica non si riescono ad abbandonare e la filosofia del M5S è restia a decollare».

Un pensiero personale, quello dell’attivista grillino Elso De Fazi, che però sembra rispecchiare la delusione anche di chi in questo movimento aveva davvero riposto speranze di cambiamento. Certo che, al di là dell’accordo, attualizzazione o convenzione come la si voglia chiamare, sono le modalità con cui si è arrivati a dama a non convincere. E forse, benché si cerchi di fare quadrato, anche qualche consigliere non è poi così convinto della questione Enel che sta tenendo banco. Su questo accordo il Movimento Cinque Stelle sembra aver perso credito soprattutto tra la ‘‘base’’. «Chi vota M5S – scrive ancora De Fazi – non delega nessuno e pretende trasparenza e democrazia partecipata, vuole poter scegliere. Oggi il M5S a Civitavecchia è stato chiamato a governare secondo questa filosofia e non con i metodi della solita vecchia politica dove le decisioni prese nelle segrete stanze vengono calate dall’alto per poi essere formalizzate dai consiglieri con una alzata di mano, ignari di ciò che stanno votando e del reale obiettivo che si vuole raggiungere».

L’associazione Civitavecchia C’è, facendo riferimento a rapporti poco chiari con Enel, chiede all’Amministrazione «la massima chiarezza sull’intera vicenda, ricordando che la nostra città – hanno spiegato – è stata in passato abbondantemente penalizzata da comportanti analoghi, tendenti a conseguire vantaggi personali a discapito della collettività. Non crediamo che i soldi erogati possano essere motivati dalla riscossione di tasse pregresse, perché se così fosse non si sarebbero dovuti fare lunghi accordi, ma tempestive procedure di recupero coattivo. Allora non vorremmo che queste somme provengano da nuovi accordi su attuali e/o future convenzioni che, oltre ad essere prive dell’obbligato parere del Consiglio Comunale, sarebbero di fatto anche una grave mancanza nei confronti dei cittadini, che in atti di tale importanza dovrebbero essere ascoltati in sede preliminare e non dopo aver ricevuto il bonifico».

Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini parla di un accordo giunto quasi a “tempo scaduto”, «dopo la drammatica presa di coscienza – ha spiegato – delle allucinanti condizioni delle casse comunali. Il voltafaccia del m5stelle al suo elettorato può essere invece interpretato come una mano tesa alla collettività, nella speranza che da tale rinnovato rapporto tra Comune ed Enel possa essere foriero di buone prassi di sviluppo economico e sociali. Ci si augura che il nascente dialogo non degeneri poi in uno sterile rapporto economico».

ULTIME NEWS