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Bando Fiumaretta, nuova proroga su richiesta

Bando Fiumaretta, nuova proroga su richiesta

Stamattina il dirigente Rapalli, un'ora prima della scadenza dell'avviso, ha rinviato per la quarta volta il termine, al 29 dicembre, come richiesto da due società private. Marietta Tidei: "Azione inconcepibile, come se si stessero accordando con chi potrebbe partecipare". Grasso: "Clamorosa interferenza in una gara pubblica. Altro che legalità, trasparenza e correttezza"

CIVITAVECCHIA – “Leggo ora dal sito del Comune che il dirigente Rapalli ha rinviato per l’ennesima volta la scadenza del bando di gara per la costituzione del fondo ad apporto pubblico del Comune di Civitavecchia. Delle due l’una: l’amministrazione o lo ha fatto per evitare di dover ammettere già oggi di aver fallito clamorosamente, come era chiaro da diverso tempo, su quella che la giunta Cozzolino aveva individuato come la soluzione per non dover dipendere dai soldi dell’Enel, poi invece richiesti col cappello in mano. Oppure, anche peggio, si potrebbe pensare che stiano contrattando con chi dovrà aggiudicarsi il bando, tanto più che sulla determina è scritto chiaramente che il rinvio è stato accordato su esplicita richiesta di due privati. In ogni caso, mi pare una palese violazione delle norme sugli appalti pubblici, da parte di chi finora ha dispensato lezioni di etica e correttezza, salvo poi assumere comportamenti ai limiti dell’illegalità”. Lo dichiara l’onorevole Marietta Tidei, a proposito del nuovo rinvio della scadenza del bando sul fondo immobiliare ed il progetto dell’albergo e del centro commerciale a Fiumaretta, la cui scadenza dopo già 3 rinvii, era fissata alle 12 di oggi. La SGR che dovesse aggiudicarsi la gara dovrebbe versare subito 5 milioni al Comune.

Il primo commento, altrettanto duro, arriva dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che fin dall’inizio ha espresso tutti i suoi dubbi e perplessità sulla tempistica del bando, sull’opportunità di realizzare un albergo a Fiumaretta e sull’interesse che possa suscitare un’operazione in cui il privato anticipi 5 milioni (senza garanzia di riaverli indietro in caso di fallimento del progetto) senza avere neppure la destinazione urbanistica dell’area idonea, in attesa dell’approvazione della necessaria variante, il cui iter di fatto deve ancora partire.

“Ma quali grillini e rispetto delle regole! – attacca Grasso – Un bando pubblico prorogato per la quarta volta, ad un’ora dalla scadenza. Per di più su esplicita richiesta di due privati! E’ quanto accaduto stamattina sul famigerato bando per la costituzione del fondo immobiliare e sul progetto di Fiumaretta. Qui non si tratta solo di incapacità o di trasparenza, ma di rispetto della legge. E’ inconcepibile che il termine di una gara pubblica sia prorogato su richiesta di due società, che peraltro, essendo stato pubblicato l’avviso di gara originario il 4 settembre, hanno avuto tutto il tempo necessario ad esaminare gli atti e semmai decidere di partecipare. Non abbiamo ancora il riscontro di quante domande siano pervenute (vista la situazione non crediamo che qualcuno voglia avvicinarsi al progetto di Fiumaretta), ma se altri stamattina avessero deciso di partecipare (e quando è stato pubblicata la determina del Dirigente Rapalli, nessuno poteva sapere cosa sarebbe accaduto di lì a mezzogiorno), sarebbe stato ancora più evidente di come il rinvio configuri una macroscopica interferenza nella gara stessa, con il cambio delle regole sul traguardo”.

“Anche perché – prosegue Grasso – un simile comportamento può dare adito a varie interpretazioni, non ultima quella di agevolare – volontariamente o meno poco importa – coloro che hanno richiesto una proroga rispetto ad un termine che dovrebbe essere perentorio, e che invece è stato modificato 4 volte. Il richiamo al rispetto delle regole, alla trasparenza e alla legalità, vero leitmotiv del Movimento 5 Stelle, è una litania la cui eco è sempre più lontana, così come quella sui soldi dell’Enel e i poteri forti”.

LA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

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