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«I Moderati costituiscono una risorsa»

«I Moderati costituiscono una risorsa»

Il capogruppo comunale Giancarlo Capitani e il consigliere provinciale Laura Voccia tornano a rivendicare la centralità del loro gruppo in seno al centrosinistra «Il Pd di vecchio stampo non vuole capire che l’apertura al dialogo con forze come la nostra costituisce un valore aggiunto»

TARQUINIA – I Moderati riformnisti tornano a rivendicare la centralità del gruppo in seno al centrosinistra non solo comunale, ma anche dell’Università Agraria di Tarquinia e in Provincia. «In relazione alle vicende che in questi giorni stanno interessando il capoluogo di Provincia, – affermano il capogruppo comunale Giancarlo Capitani e il consigliere provinciale Laura Voccia – ci preme chiarire alcuni aspetti che hanno caratterizzato il ruolo dei ‘‘Moderati e Riformisti’’ nell’arco di pochi mesi in seno alla realtà politica tarquiniese». «In primo luogo – proseguono i Moderati – la nomina come presidente della Provincia del nostro sindaco Mauro Mazzola. La presenza della lista civica dei Moderati e Riformisti è stata determinante per la sua elezione ed è risultata essere la seconda lista più votata in Provincia, con ben tre candidati eletti consiglieri, tra cui la sottoscritta Laura Voccia. In secondo luogo, la vittoria del candidato Blasi alla presidenza dell’Università Agraria di Tarquinia, per la quale è stato ancora una volta fondamentale l’apporto dei ‘‘Moderati e Riformisti’’, dimostratosi di nuovo un movimento vincente nella sua linea politica, con ampio consenso elettorale tanto da essere attualmente il primo partito di Tarquinia. Detto ciò, ci sembra chiaro e fuori da ogni dubbio come il ruolo dei ‘‘Moderati e Riformisti’’ sia stato determinante per l’affermazione di un centrosinistra che senza il nostro leale apporto sarebbe stato destinato alla sconfitta». «La prerogativa della nostra associazione politico-culturale – spiegano Capitani e Voccia – è quella di essere autonomi dal Pd, e di essere pronti a dialogare con tutte le forze politiche che incontrino le nostre idee. L’idea di costituire un movimento nel quale potessero convergere e trovare di nuovo un’identità soggetti provenienti da esperienze e culture politiche di formazione ed ispirazione cattolico-democratica, liberali, socialiste-riformiste e, perché no, anche delusi e disorientati di destra, ha portato scompiglio in quel Pd-sinistra di ‘‘vecchio’’ stampo, conservatrice, che non vuole ancora capire che l’apertura al dialogo con forze come la nostra costituisce una risorsa ed un valore aggiunto per la coalizione, e non un nemico da abbattere. È chiaro che noi siamo e saremo leali purchè non si pretenda da noi sudditanza invece che collaborazione e condivisione nella realizzazione dei percorsi politici comuni, convinti, come siamo, di godere di una nostra autonoma credibilità, per la quale esigiamo rispetto dalle forze politiche con cui lavoriamo».

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