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Roma, dopo Natale è blocco auto

ROMA-Davvero poco tempo per decidere, la palla ora passa al Comune e al commissario Paolo Francesco Tronca lasceranno. Solo dopo Natale infatti si saprà quale soluzione il prefetto indicherà per risolvere una volta per tutte il problema dello smog capitolino. Già, perché settimane di targhe alterne non sono bastate a far calare i livelli di polveri sottili nell’aria di Roma. L’ipotesi, estrema ma comunque contemplata, è allora quella di uno stop totale al traffico privato per uno o più giorni.Dopo l’incontro di lunedì fortemente voluto dallo stesso Tronca: al ministero della Salute, oltre al commissario del Campidoglio, c’erano il governatore Nicola Zingaretti e i ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell’Ambiente, Gianluca Galletti. Nel corso della tavola rotonda, convocata per discutere di un problema che non è solo romano, sono state vagliate diverse ipotesi. Tra queste anche il parziale abbattimento del costo dei biglietti (di fatto è impraticabile per legge che siano totalmente gratuiti) per bus e metro per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Le parti si ritroveranno dopo la prima tranche di feste natalizie. La speranza, infatti, è che alla fine non ci sia bisogno di applicare nessuna misura troppo stringente. Con le scuole e gli uffici chiusi, la città dovrebbe vivere una sorta di blocco spontaneo del traffico. Giorni che, lo diranno le ormai stranote 13 centraline per il controllo della qualità dell’aria, saranno determinanti. Altrimenti via libera all’extrema ratio, con la possibilità di dover fare forzatamente a meno di auto e moto già a partire da lunedì 28. Intanto, visto che l’inquinamento non accenna a diminuire, oggi a Roma è un nuovo giorno di targhe alterne. Tocca alle pari fermarsi all’interno della fascia verde: dopo lo stop in mattina, ancora blocco dalle 16.30 alle 20.30. In contemporanea prosegue il blocco dei veicoli più inquinanti: dalle 7.30 alle 20.30 all’interno della fascia verde vietato circolare per i motoveicoli e i ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 ed euro 1. Infine, i riscaldamenti domestici e degli uffici non dovranno superare i 18 gradi, mentre le ore di funzionamento degli impianti scendono da 12 a 8.».

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