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Shopping natalizio? Gli italiani lo fanno sul web

Shopping natalizio? Gli italiani lo fanno sul web

I dati elaborati dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e dal “Consorzio Netcomm”

Alcune tradizioni rimangono invariate, altre invece sono destinate a cambiare guidate dallo sviluppo della tecnologia. I regali di Natale, ad esempio, sono un ever green, ma il modo di acquistarli sta variando, come testimoniano i dati elaborati dagli “Osservatori Digital Innovation” del Politecnico di Milano e dal “Consorzio Netcomm”.

La quota di italiani che utilizzano internet per comprare almeno un regalo per questo Natale cresce del 22%, mentre l’aumento globale arriva al più 31% (dato “Demandware”). L’eCommerce offre vantaggi accattivanti, primo fra tutti la comodità, e non è un caso che proprio in concomitanza con le feste natalizie il numero di italiani che acquista un regalo sul web supera quello dei consumatori che comprano in rete durante l’anno.

La ricerca sviluppata da Netcomm ‒ Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway si basa su un campione di uomini e donne dai 18 anni in su, residenti in varie parti d’Italia. Di queste persone è stata studiata la propensione all’acquisto su internet, in particolar modo negli ultimi tre mesi. Ne emerge che, mentre nel 2014 gli individui che acquistavano online almeno un regalo natalizio erano 7,4 milioni, nel 2015 sono 9 milioni, ossia il più 22% sopracitato. Concentrandoci invece sullo shopping natalizio online come consuetudine e non come acquisto singolo, vediamo che gli abitué nel 2015 sono quasi un milione e mezzo, mentre nel 2012 erano 580 mila.

«Abbiamo stimato in 3,1 miliardi di euro il totale di acquisti online che saranno effettuati nei 45 giorni che precedono il Natale e ben 1,8 miliardi sono attribuibili ad acquisti di prodotti fisici» afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm. «Negli ultimi quattro anni questa tendenza ha visto una crescita continua e costante: nel 2011 gli italiani che affermavano che avrebbero comprato almeno un regalo di Natale online erano 3,5 milioni; nel 2015 sono 9 milioni, segno che per gli italiani l’eCommerce rappresenta una grande opportunità sia per qualità di servizio che per prezzi vantaggiosi» precisa Liscia.

Servizio offerto e prezzi vantaggiosi sono due degli elementi chiave del commercio online. Oltre ai grandi siti di shopping che, forti dell’enorme volume di vendite, possono garantire spedizioni gratuite, ci sono i piccoli shop che non vanno sottovalutati. Esiste infatti una crescente quota di piccoli store online di qualità che per le spedizioni utilizzano servizi economici come Packlink e si servono dunque di tariffe vantaggiose, talvolta concorrenziali con quelle dei grandi negozi della rete. Packlink è infatti un comparatore per spedizioni che confronta i prezzi e i servizi offerti da vari corrieri quali Bartolini, UPS, SDA e TNT. Inserendo sul sito dimensioni e peso del pacco è possibile scegliere il metodo di spedizione più adatto, che può essere quello più economico o quello più veloce.

La puntualità nella consegna dei pacchi è uno dei requisiti fondamentali dello shopping online, soprattutto in questo periodo che risente della ‘scadenza’ natalizia. Fatti i dovuti conti, gli italiani che si sono affidati al web per questo Natale hanno generato un totale di 27 milioni di ordini, come testimonia il direttore degli “Osservatori Digital Innovation” Alessandro Perego: «Per questo Natale (nei mesi di novembre e dicembre) saranno spesi online oltre 3,5 miliardi di euro (oltre il 20% della domanda online annuale), con una crescita del 16% rispetto al 2014. Per il periodo natalizio saranno 27 milioni gli ordini conclusi via internet, a testimonianza di un utilizzo sempre più consapevole del canale da parte dei consumatori italiani».

C’è da dire che tali cifre sono possibili grazie anche ad una più generale ripresa dei consumi, iniziata nel 2014 dopo 6 anni neri dal punto di vista del commercio. Rispetto allo scorso anno, la spesa mensile delle famiglie è cresciuta dello 0,8% e la stessa tendenza si è riflessa sulla spesa per i regali di Natale, in aumento del 5% rispetto al 2014.

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