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Banca Etruria, ora si indaga anche per truffa

Banca Etruria, ora si indaga anche per truffa

È durata diverse ore la perquisizione della Gdf all'interno della filiale di corso Centocelle

CIVITAVECCHIA – È durata diverse ore la perquisizione degli uomini del nucleo tributario della Guardia di Finanza all’interno della filiale di banca Etruria a corso Centocelle, nell’ambito dell’inchiesta sui suicidio del pensionato Luigino D’Angelo.

L’uomo si è tolto la vita dopo aver perso oltre 100 mila euro investiti in obbligazioni subordinate della banca e scomparsi in una notte, a seguito del cosiddetto ‘‘Salva banche’’. Ad assistere alla perquisizione anche il sostituto procuratore Alessandra D’Amore, titolare dell’inchiesta aperta per istigazione al suicidio. Oltre a questo reato si ipotizza oggi anche quello di truffa. Le perquisizioni riguarderebbero infatti questa seconda tranche delle indagini legata in particolare alla vendita delle obbligazioni.

Gli inquirenti vogliono infatti capire se il pensionato sia stato o meno raggirato, e quindi indotto ad acquistare i titoli subordinati di Banca Etruria, ad alto rischio. Ma a quanto pare si tratta dell’avvio delle verifiche all’interno della filiale; controlli che potrebbero proseguire la prossima settimana. Gli uomini della Gdf hanno posto la lente di ingrandimento sui contratti stipulati, e non solo su quelli relativi a D’Angelo, su incartamenti, documenti e percorso finanziario degli investimenti. Le indagini proseguono.

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