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Il Pincio mette in mora ex amministratori, revisori e dirigenti

Sulla base della relazione del MEF sulla quantificazione del fondo produttività del personale tra il 2008 e il 2010. Cozzolino: "I soldi illegittimamente erogati torneranno ai cittadini". Attig: "E' questa amministrazione da mettere in mora, visto che il Dl 90/14 prevede semmai che quelle cifre vengano riprese a rate da chi le ha percepite. E comunque si tratta di un periodo già caduto in prescrizione"

Sulla base della relazione del MEF sulla quantificazione del fondo produttività del personale tra il 2008 e il 2010. Cozzolino: "I soldi illegittimamente erogati torneranno ai cittadini". Attig: "E' questa amministrazione da mettere in mora, visto che il Dl 90/14 prevede semmai che quelle cifre vengano riprese a rate da chi le ha percepite. E comunque si tratta di un periodo già caduto in prescrizione"

CIVITAVECCHIA – Il Pincio chiede indietro a 25 ex amministratori, revisori dei conti e dirigenti del Comune complessivamente circa 1,6 milioni di euro per l’illegittima quantificazione del fondo per lo sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale dal 2008 al 2010, relativamente alla contrattazione decentrata, che è stata evidenziata dalla relazione del MEF sulla verifica amministrativo-contabile sul Comune dello scorso 6 agosto 2014. 

Il segretario generale del Comune Caterina Cordella ha notificato l’avviso di messa in mora a Luigi Annibali, Giovanni Moscherini, Enrico Zappacosta, Gian Piero De Angelis, Norberta Pietroni e Daniele Giuncato (per gli anni 2008, 2009 e 2010), a Vincenzo De Francesco e Gino Vinaccia (per il 2008-2009), Simone Giganti, Cosimo Mazzone, Pasqualino Monti, Fabiana Attig, Alessio De Sio (per il 2008), Fulvia Fanciulli, Aldo De Marco, Chiara Cosma Guidoni (per il 2009), Federico Balsani, Andrea Pierfederici, Giancarlo Frascarelli, Leonardo Roscioni, Alessandro Giuseppe Maruccio e Roberto Petito (per il 2010), Valeria Michelli, Mauro Campidonico e Fabio Corti (per il 2009-2010).

«I soldi illegittimamente erogati – ha commentato il sindaco Antonio Cozzolino – saranno restituiti ai cittadini. Se qualcuno pensava che le relazioni del MEF erano atti di folklore politico evidentemente si sbagliava. Non è così. Per quanto riguarda gli anni del 2011 e 2012, anche quelli segnalati nella relazione del MEF, i nostri uffici stanno lavorando e si proseguirà nello stesso iter».

La prima ad intervenire è stata  Fabiana Attig. «Sono io che metto in mora l’amministrazione – ha tuonato – che non ha ancora provveduto al recupero dei crediti a rate dai dipendenti, a cui sono stati erogati i soldi e che eventualmente dovrebbero restituirli, come disposto dal DL 90 del 2014. Inoltre questo è un danno che va in prescrizione dopo cinque anni, e parliamo di fatti relativi al 2008». La sindacalista, all’epoca assessore, si è detta pronta a dare battaglia. «Invierò le controdeduzioni – ha aggiunto – e trovo squallido, comunque, che prima di notificare l’atto ai presunti responsabili del danno erariale, la notizia venga sbattuta sui giornali. Vorrei ricordare che si tratta di un accordo decentrato che, prima di arrivare in Giunta, è stato avallato ed approvato dai revisori, con il parere favorevole del segretario generale, del direttore generale, del dirigente della ragioneria e con l’accordo delle organizzazioni sindacali. Per la giunta era solo una ratifica, una presa d’atto. E comunque oggi questa amministrazione ha fatto lo stesso».

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