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Acp: «Differenziata, non c’è ancora un bando europeo. No alla proroga»

Acp: «Differenziata, non c’è ancora un bando europeo. No alla proroga»

S. MARINELLA – È polemica per l’eventuale proroga che il Comune darà all’azienda che ha in appalto la raccolta differenziata, il cui contratto scade nel prossimo febbraio. Su questo tema le opposizioni vanno all’attacco e accusano la maggioranza di non aver indetto in tempo utile un bando europeo per la raccolta dei rifiuti. «Stavamo aspettando di leggere la delibera – dicono i dirigenti della lista civica Un’Altra Città è Possibile – ma le notizie ufficiose che trapelano dalle stanze dei bottoni è che la Gesam avrà una proroga perché non hanno ancora deliberato il bando europeo. La nostra rappresentante in consiglio comunale, che ha seguito la vicenda, ritiene questa proroga del tutto ingiustificata. Nello scorso novembre i consiglieri di minoranza sono stati convocati per conoscere i contenuti del bando che era già pronto in tutte le sue parti. I contenuti del nuovo appalto sono stati illustrati da uno degli ingegneri che ne hanno seguito la progettazione. Alla richiesta di quanto tempo avevamo a disposizione per eventuali proposte, ci è stato detto di fare presto perché il bando era pronto e sarebbe passato in giunta per la sua approvazione. I nostri consiglieri hanno presentato le proposte entro i termini stabiliti, ma poi è stata la Giunta a non rispettarli e non devono essere stati di certo i nostri suggerimenti a determinare lo stop. Anzi, sarà interessante conoscere cosa, delle nostre proposte, è stata presa eventualmente in considerazione e cosa no, visto che non abbiamo ricevuto risposta. Sono così passati due mesi e come al solito la maggioranza è rimasta immobile». «Come nel caso del Piano di Emergenza comunale – interviene la Rocchi – dei lavori di ristrutturazione della Passeggiata al Mare, della biblioteca, di via delle Colonie, delle aule per la scuola primaria e dell’infanzia, della piscina, del campo sportivo. Lo schema è sempre quello. I mesi passano, l’amministrazione resta in silenzio e poi all’improvviso si sveglia, quando ormai per la comunità non ci sono che perdite. Il Piano di Emergenza poteva essere attivo, per la Passeggiata c’è un contenzioso legale in corso e probabilmente la società non pagherà per intero il canone del 2014. Per quanto riguarda la biblioteca, i ritardi sono stati tali che la prima ditta ha fatto in tempo a fallire. La seconda doveva terminare a giugno 2015. Quanto alla piscina, ci sono voluti tre anni affinchè l’amministrazione ordinasse una perizia che si è rivelata pesantissima. Ora è la volta della Gesam. Intanto ricordiamo che la stessa percepisce dallo scorso giugno 60 mila euro al mese in più rispetto al contratto. La motivazione è che questa cifra serve a coprire la raccolta differenziata di Santa Severa che non era prevista dal bando del 2010. In tutte le sedi abbiamo dimostrato che così non è, che questa è un palese deformazione. Per Santa Severa era prevista una raccolta differenziata ridotta, ma comunque tale per umido e indifferenziato. Neppure per la sporcizia delle strade c’è chiarezza, per cui non è stata elevata neppure un multa alla Gesam perché, pare, il contratto non prevedesse la pulizia di tutte le strade. Una cosa del genere non ci risulta proprio e comunque è singolare che nel modificare il contratto con una delibera dello scorso giugno, la giunta si sia dimenticata di questo particolare, che avrebbe potuto sanare facilmente imponendo una nuova mappa delle strade da spazzare».

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