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A rischio la manifestazione ‘‘Correndo nei giardini’’

Ostacoli e mucchi di terra lungo il percorso nel bosco di Palo

Ostacoli e mucchi di terra lungo il percorso nel bosco di Palo

LADISPOLI – Il 6 marzo prossimo tornerà a Ladispoli, la “Correndo nei giardini”, la manifestazione sportiva organizzata dal Gruppo Millepiedi.

Le polemiche e i problemi, come lo scorso anno, tuttavia, non mancano. Gli organizzatori della manifestazione che si svolge nel bosco di Palo, come 12 mesi fa, si trovano oggi di fronte a ostacoli di natura logistica che possono mettere a rischio la corsa.

«Non senza difficoltà lo scorso anno siamo riusciti a fare la manifestazione e ci eravamo lasciati con l’amministrazione dicendo che si sarebbe ricominciato attraverso un tavolo che avrebbe visto il confronto tra le associazioni. Purtroppo non è stato fatto nulla di tutto questo. In questo periodo ci siamo ritrovati come lo scorso anno ad andare in giro a fare foto e dimostrare che sono stati fatti altri tagli agli alberi e addirittura è stata scaricata una grande quantità di terra lungo il percorso»

Iannilli spiega poi che in questi giorni è stato cercato il confronto con l’amministrazione e che il Gruppo Millepiedi, affinchè possa essere fatta in tranquillità la manifestazione il prossimo 6 marzo, ha fatto delle richieste all’amministrazione tra le quale figura la stesura di un protocollo per una regolamentazione dell’area perchè questa non venga danneggiata.

«Questa area – ha concluso Iannilli – noi l’abbiamo a cuore e vogliamo che venga tutelata. L’amministrazione ha collaborato per l’attuazione del ‘‘Progetto Life’’, di cui si e’richiesto il contributo della Comunita’ Europea per salvare l’intero bosco dalle malattie legate all’alterazione del clima dell’area Peccato che la zona interessata dal progetto sia quella privata sotto il controllo dell’Amministrazione dei Principi Odescalchi e non quella passata ‎in gestione al Comune di Ladispoli ed aperta al libero passaggio dei cittadini. Mi voglio augurare che l’area pubblica venga parimenti tutelata e valorizzata affinchè resti un bene prezioso della collettività».

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