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Parco archeologico alla Frasca: tutto fermo

Parco archeologico alla Frasca: tutto fermo

Da due anni si attende l’aprovazione di una variante mai arrivata in Consiglio. In ballo 3,5 milioni di fondi Cipe e posti di lavoro

CIVITAVECCHIA – Rallentamenti in corso per la realizzazione dell’atteso parco archeologico naturalistico che dovrebbe sorgere alla Frasca. Da circa due anni, infatti, si attende il passaggio in consiglio comunale per l’approvazione della variante puntuale per trasformare l’area da zona agricola ad area ricettivo/turistico. Almeno per il perimetro che dovrà ospitare il parco. Un progetto che ha già incassato i pareri favorevoli di tutti gli enti coinvolti, a partire dalla Soprintendenza che ha coordinato gli scavi, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della Frasca, previsti tra le opere compensative per il prolungamento a nord del porto. Ad aprile del 2014 l’iter delle relative approvazioni era concluso: se la procedura avesse rispettato le tempistiche stabilite, oggi il parco sarebbe già realtà. E invece, come spesso accade, la burocrazia continua a rappresentare un freno.

In ballo ci sono circa 3,5 milioni di fondi Cipe che rischiano di andare persi se non si riesce a sbloccare la situazione. Ma soprattutto in ballo c’è un’opera pubblica che potrebbe garantire un’importante boccata d’ossigeno anche in termini occupazionali: un cantiere che potrebbe vedere impegnate realtà locali, assicurando posti di lavoro oggi più che mai necessari. Eppure per ora tutto è fermo. Si sono susseguite riunioni, convocazioni da parte della Soprintendenza, solleciti più o meno espliciti, tavoli di concertazione in Regione.

Una volta sbloccato l’iter, e con l’ok alla variante, servirebbe circa un anno di tempo per concludere i lavori. Per un progetto che ha già visto venire alla luce, nel corso della campagna di scavo, un grande impianto termale, una villa residenziale, con tanto di scalinata a mare, mosaici, luoghi di sepoltura. L’obiettivo è quello di riqualificare una preziosa area, dal punto di vista storico, archeologico e turistico, dando vita quindi al progetto di un percorso integrato didattico, con possibilità di guide, bike sharing e snorkeling e diving nei fondali antistanti la Frasca.

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