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Sale la tensione tra M5S e Pd

A Quarto il M5S e il suo sindaco, Rosa Capuozzo, sono «parte lesa» e i voti raccolti dall’ex consigliere De Robbio «non sono stati determinanti» per la vittoria dei grillini. A sostenerlo è il leader M5S Beppe Grillo, che dal suo blog risponde a una serie di domande sulla vicenda Quarto e intanto accusa il Pd: «#condannanovoi», con tanto di fotomontaggio su Matteo Renzi e le condanne di Ozzimo e Caprari.
Poche ore prima, su Facebook, il membro del direttorio grillino Alessandro Di Battista, difendendo dalla accuse quanti in queste ore stanno attaccando i 5 Stelle, ha scritto: «Accusano noi ma condannano loro! Mentre il Pd fa partire l’ennesima macchina del fango contro il M5S, viene condannato Ozzimo (ex assessore Pd a Roma) per Mafia Capitale. Che pena, hanno favorito la crescita di fenomeni mafiosi nella Capitale, candidano condannati ovunque, hanno salvato dall’arresto il senatore Ncd Azzollini, fanno leggi anticorruzione che di ‘‘anti’’ hanno solo il nome e ancora parlano. Provano a confondere le acque».
«Infangano perché sono abituati ad avere fango addosso – accusa Di Battista – spaventano perché sono terribilmente spaventati. E sarà sempre peggio. Da qui alle amministrative i loro attacchi si intensificheranno. Rispondiamo colpo su colpo ma parliamo di temi – conclude – di reddito di cittadinanza. Di sovranità monetaria. Di trasparenza sulle banche. Di legge anticorruzione. Sono le nostre soluzioni. La strada è lunga. Ma è quella giusta».
Via Twitter arriva anche il commento della deputata Roberta Lombardi, che difende il M5S e passa al contrattacco: «Orfini si sciacqui la bocca quando parla del M5S. Piuttosto si coccoli Ozzimo. Pd partito di condannati e reo confessi. Mafia Capitale».
Per Ernesto Carbone, della segreteria del Pd, «siamo al limite della reticenza. Le parole di Fico sono peggio di un imbarazzato silenzio. Dove sono Grillo, Di Maio e soprattutto Casaleggio?».
«Esiste un dato politico sul quale sorvolano con leggerezza: Quarto è il feudo elettorale degli stessi Di Maio e Fico – prosegue il deputato dem – da quella sede, nella loro campagna elettorale, facevano grandi rampogne moraliste senza però mai accorgersi che l’onda che spingeva i 5 stelle era un’onda sporca. Aspettiamo fiduciosi chiarimenti. Per i 2 guru è tutto a posto?».
Grillo e Casaleggio sono stati chiamati in causa anche da Stefano Esposito (Pd), il quale si dice sicuro che, «nonostante la scivolata fatta dal comico genovese, quando disse che la mafia non esiste, i due siano altresì sicuri che la malavita organizzata sia un male da estirpare».
«Il problema è che glielo abbiamo sempre sentito dire accusando gli altri, mentre tacciono imbarazzati quando tocca a loro, come a Quarto. E’ il caso quindi, come da me richiesto, che gli amministratori di Quarto vengano auditi in commissione antimafia. Se poi – ha concluso – i due capi-guru del movimento fornissero anche qualche spiegazione politica su quanto accaduto sarebbe molto utile». (Adnkronos)

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