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A Palazzo Chigi vertice del Partito Democratico sulle unioni civili

Un ultimo lavoro ‘‘di mediazione’’ sul Ddl Cirinnà sulle unioni civili, in particolare sull’articolo 5 sulla ‘‘stepchild adoption’’, affidato al gruppo che sta seguendo il provvedimento coordinato dal ministro Maria Elena Boschi. È quanto emerso nel vertice Pd di Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, il ministro Maria Elena Boschi, i capigruppo Luigi Zanda e Ettore Rosato. Fonti parlamentari vicine al segretario-premier Matteo Renzi sottolineano come sulla stepchild sarà il Parlamento a decidere con libertà di coscienza. Renzi, assicurano parlamentari a lui vicini, è a favore ma crede che su questo tema ciascuno abbia diritto di dire la sua in totale libertà. L’importante è, però, che la legge ci sia, spiegano le stesse fonti.
Nella riunione, prima del Cdm, è stato fatto un giro di orizzonte sulla ripresa dell’attività parlamentare dopo la pausa natalizia, con un focus sul calendario parlamentare e sui prossimi provvedimenti in esame: le riforme istituzionali (con il voto decisivo della Camera la prossima settimana) e i decreti in scadenza (milleproroghe, Giubileo, Ilva).
A proposito delle unioni civili, spiegano fonti del Pd, è emersa la necessità di lavorare a una versione del testo capace di raccogliere il maggior consenso possibile, a partire da quello interno al Pd.
In particolare, l’obiettivo sarebbe quello di far rientrare il dissenso dei 22 (questo l’ultimo conteggio fatto al Nazareno) senatori Pd di area cattolica. (Adnkronos)

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