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«È partita la macchina del fango»

«È partita la macchina del fango»

Ladispoli. La denuncia di Antonio Pizzuti Piccoli, papabile candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. Per il M5S «attacchi dal web con titoli diffamatori e false azioni del movimento»

LADISPOLI – A Ladispoli è alta la tensione politica per una campagna elettorale già nel vivo nonostante manca ancora più di un anno al voto. Al centro della discussione politica c’è proprio il Movimento 5 Stelle, forza politica che non avendo al momento incarichi né di governo né di opposizione in Comune si sta muovendo liberamente nel panorama locale.

Un’azione che sta spiazzando il resto della politica che risulta invece più cauta, valutando gli scenari e le possibili alleanze.

Per Antonio Pizzuti Piccoli, uno dei più papabili candidati sindaco per il M5S, è in corso una «macchina del fango contro il Movimento 5 Stelle». L’attacco arriverebbe soprattutto dal web e daii social network, dove sarebbero numerosi i «titoli diffamatori e falsi sulle azioni del movimento nazionale».

Nella sua denuncia, Pizzuti Piccoli ammette che parte di questi attacchi derivino da persone impegnate a mantenere rapporti di consulenza con l’amministrazione. «Guardando chi fa i post – ha dichiarato in rete l’esponente del M5S – ti rendi conto che sono persone schierate con le vecchie logiche clientelari su cui poggia oggi l’amministrazione di Ladispoli, politici che temono di perdere il loro budget, o professionisti che spesso rivestono incarichi professionali su mandato dell’amministrazione e che forse temono di perdere il loro tornaconto economico».

Anche questo intervento sarà oggetto di forti polemiche, anche perché da diversi mesi il movimento, ma anche altre forze politiche, sta mettendo in luce il continuo ricorso ad affidamenti diretti a professionisti vicini all’amministrazione comunale, che hanno addirittura ricoperto ruoli politici nelle vesti di delegato.

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