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«Più corretta la prevenzione con le forze dell’ordine»

«Più corretta la prevenzione con le forze dell’ordine»

I dirigenti di ‘‘Un’Altra città è possibile’’ criticano i sorpassometri. «È necessario recuperare la funzione di controllo in particolare della Polizia locale»

SANTA MARINELLA – I rappresentanti della lista civica ‘‘Un’Altra città è possibile’’ intervengono sul progetto presentato da una nota società specializzata in strumenti per il rilevamento della velocità e del sorpasso in zone vietate, evidenziando che non è con le telecamere e gli autovelox che si formano le coscienze degli automobilisti, ma una seria prevenzione fatta dalle forze dell’ordine. «In che modo le telecamere dei sorpassometri saranno in grado di prevenire gli incidenti? – scrivono in una nota i dirigenti di Acp – saranno segnalate ben oltre quello che prevede la legge in modo che gli automobilisti possano accorgersene così da evitare ogni trasgressione piuttosto che prendere multe? Per evitare gli incidenti si prevedono altri sistemi oltre all’utilizzo delle telecamere? Come ad esempio i rilevatori delle velocità legati ai semafori? E quanto alle pattuglie dei Vigili urbani e dei Carabinieri si pensa evidentemente di farne a meno? Cosa succederà quando ad essere superati saranno mezzi che procedono così lentamente da intralciare il traffico? Siccome hanno trasgredito una norma del codice della strada saranno multati, perché questo sta cercando di fare il Comune di Santa Marinella, sotto la scusa della prevenzione agli incidenti. Fare cassa, come la farà la società che ha presentato il progetto. Quanto alla proposta di riorganizzazione della Polizia municipale protocollata da noi, essa esprime sulla sicurezza tutt’altra logica. Ben prima delle telecamere e della repressione è necessario recuperare la funzione di controllo e prevenzione, in particolare della Polizia municipale. È necessario che i vigili siano fra le persone, sulle strade, per educare, capire, segnalare, fare da deterrente. L’amministrazione dovrebbe fare ogni sforzo per potenziare l’organico». «C’è invece un dato abbastanza allarmante – conclude la nota – dagli oltre venti agenti di una decina di anni fa, si è passati agli attuali undici, con un rapporto di uno ogni 1.700 abitanti. In queste condizioni, non sono possibili turni di notte e le pattuglie di giorno risultano difficili».

Gi.Ba.

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