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Cozzolino all'Enel: "Non porteremo l'accordo in Consiglio"

Cozzolino all'Enel: "Non porteremo l'accordo in Consiglio"

Il Sindaco sfida la spa elettrica che ha chiesto la restituzione dei 7 milioni in caso di mancata delibera dell'Aula Pucci. Manuedda: "Non accettiamo ricatti da nessuno. L'azienda forse non ha capito che è finito il tempo in cui la città veniva trattata come il cortile della centrale"

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Cozzolino e il redivivo assessore Manuedda scelgono la strada del braccio di ferro con l’Enel, mettendo a rischio il bilancio del Comune, pur di non ratificare in Consiglio Comunale l’accordo che ha portato al versamento dei 7 milioni dell’azienda elettrica (che a questo punto sarebbe legittimata a richiedere indietro i soldi, che non sono imposte dovute, ma un contributo concordato tra le parti sulla base del calcolo Imu).
Intanto, dalla risposta del Sindaco, si evince che ieri lo stesso Cozzolino (che peraltro era stato già smentito in questo dal suo delegato Palmieri) non l’aveva raccontata tutta a proposito della lettera dell’Enel, in cui – come anticipato da La Provincia e Civonline – l’azienda subordinava la validità e l’efficacia dello schema di accordo alla delibera del Consiglio Comunale. Inoltre, finalmente Cozzolino chiama il documento con il suo nome: un accordo, appunto.

«Egregio Ing. Molina – scrive il Sindaco all’Enel – riscontriamo la Vostra comunicazione pervenuta in data 31 dicembre 2015. Come indicato dal punto 1 delle condizioni di accordo del preliminare sottoscritto tra le parti in data 11.12.2015, e come già comunicatoVi per le vie brevi, l’accordo preliminare stesso è stato ratificato dalla Giunta Comunale (con DGC numero 240 del 17.12.2015) che secondo il Testo Unico degli Enti Locali è il competente organo amministrativo in materia. Al riguardo si è già espresso il Segretario Generale del Comune, organo a sua volta competente in materia di legittimità degli atti, ed eminenti professionisti in materia di diritto amministrativo e degli enti locali che abbiamo consultato. Non comprendiamo quindi perché la Vostra Spett.le Società prenda oggi in considerazione profili che riguardano l’organizzazione e le competenze interne all’Amministrazione Comunale. Inoltre colgo l’occasione per rappresentarVi che, in passato, nessun accordo tra Enel S.p.A. e questo Comune è mai stato ratificato o approvato dal Consiglio Comunale: tutti gli accordi sono stati approvati solo dalla Giunta Comunale (delibere num. 213/2003, 213/2007 e 211/2008) e, peraltro, la Vostra Azienda ha elargito alla passata amministrazione di questo Comune fondi in anticipo a supposti futuri accordi sulla base di mere richieste scritte dell’allora Sindaco pro-tempore; in ultimo non è mai stato giustamente oggetto di discussione, durante alcuno dei nostri incontri, quale dovesse essere l’organo comunale competente all’approvazione dell’atto di attualizzazione e interpretazione dell’accordo del 2008. Pertanto Vi confermo nuovamente come lo “Schema di attualizzazione e interpretazione dell’accordo tra Enel e Comune di Civitavecchia” sia stato ratificato dal competente Organo Comunale, con la delibera su richiamata, e Vi comunico che sarà nostra cura, nei prossimi giorni, farVi pervenire una bozza di stesura del testo definitivo dell’accordo secondo il citato schema sottoscritto in data 11.12.2015. Distinti saluti Il Sindaco Ing. Antonio Cozzolino”.

Più duro il commento dell’assessore Alessandro Manuedda: «La validità e la correttezza degli atti dell’Amministrazione Comunale sono sancite dalle leggi vigenti e non certo dal Consiglio di Amministrazione dell’ENEL. Questa Amministrazione non accetta ricatti da nessuno, ENEL forse non ha capito che è finito il tempo in cui la città veniva trattata come il cortile della centrale; qui non ci sono, come in passato, amministratori con il cappello in mano, ma un’istituzione che, per volontà e per dovere, pretende che ogni atto sottoscritto, per quanto pessimo come l’accordo del 2008, avendo valenza contrattuale, venga rispettato». Si attende ora la risposta dell’Enel, che con ogni probabilità – dando seguito a quanto comunicato il 31 dicembre ed in relazione alla lettera del Sindaco di ieri – richiederà la restituzione dei 7 milioni versati sulla base di un accordo ritenuto non efficace da una delle parti.

LA LETTERA DELL’ENEL

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