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I grillini sull'accordo Comune-Enel: "Vogliono un contratto nullo"

I grillini sull'accordo Comune-Enel: "Vogliono un contratto nullo"

M5S all'attacco: ''Soldi dati all’amministrazione Pd senza titolo, ma rispettare un contratto con noi fa sorgere dubbi''. GRASSO: "COZZOLINO HA CONTRATTO DEBITI SENZA AVERNE IL POTERE E ORA VUOLE IL DISSESTO. CHI PAGHERA' PER QUEI 17 MILIONI?"

CIVITAVECCHIA – «La missiva di Giuseppe Molina, nella quale viene chiesto al Comune di approvare l’attualizzazione dell’accordo del 2008 in Consiglio Comunale, è una bruttissima pagina dei rapporti istituzionali tra Enel e Comune di Civitavecchia. Vi sono incongruenze e strane coincidenze che ci portano a pensare che la ragione di questa lettera sia legata alle pressioni politiche che Enel ha subito dopo la firma del preliminare dell’11 dicembre 2015 circa l’attualizzazione dell’accordo 2008». Lo dichiara il Movimento 5 Stelle, facendo notare che «subito dopo la stipula del preliminare c’è stata un’interrogazione parlamentare del senatore Astorre, notoriamente vicino all’ex sindaco Pietro Tidei (e indagato per truffa e peculato insieme a suoi colleghi ex consiglieri di regione). Inoltre – si legge nella nota – è curioso che alcuni rappresentanti dell’opposizione sembravano conoscere questa richiesta prima che questa fosse arrivata». «L’anomalia più strana della lettera – aggiungono i grillini – è la richiesta della restituzione dei 7 milioni presi dal comune dopo la firma dell’accordo qualora l’accordo non approdi in consiglio comunale. Molina sembra essersi completamente dimenticato dei 17 milioni che Enel ha dato senza alcun accordo all’amministrazione di Pietro Tidei. I soldi, quando sono dati ad una amministrazione del Partito democratico senza titolo giuridico vanno bene, quando invece sono dati in rispetto ad un contratto sono oggetto di forti dubbi». Il Movimento 5 Stelle si chiede a quale titolo l’Enel richieda al Comune l’approvazione tramite consiglio comunale «mortificando la figura del segretario comunale e di tutto il comune stesso. Come se non bastasse tutti gli accordi precedenti del 2003, 2007 e 2008 sono stati ratificati in giunta». «Molina ci sa spiegare cosa è cambiato adesso per richiedere l’approvazione del Consiglio Comunale che non è deputato alla modifica di questo genere di accordi? Dobbiamo forse pensare che la ragione è che il sindaco si chiama Antonio Cozzolino e non è né di Forza Italia né del Pd? – si chiedono i grillini – O peggio ancora che vogliono indurci a stipulare un atto nullo e che una volta impugnato sarebbe reso inefficace? Immaginando che questo sia solo un passo falso, invitiamo Enel e i suoi rappresentanti a rimanere sorda alle sirene della politica e di ascoltare di più le necessità della città, sia in termini ambientali che lavorativi e a rapportarsi con l’amministrazione comunale nei termini di correttezza istituzionale che dovrebbero essere consoni ad una multinazionale senza fare più sgambetti dell’ultima ora».

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