Pubblicato il

Santa Marinella, prosegue la ricerca di un immobile

Santa Marinella, prosegue la ricerca di un immobile

L’amministrazione comunale a caccia di una struttura adeguata dove poter realizzare il nuovo municipio. Tra i requisiti, uno spazio di almeno 1200 metri quadrati e una posizione centrale

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – È stato indetto un bando pubblico per individuare una struttura che possa ospitare la nuova sede comunale. L’amministrazione Bacheca infatti intende riunire tutti gli uffici che non sono collocati nel municipio di via Aurelia, ma nelle varie sedi distaccate, sotto un unico tetto. Lo scorso anno, il delegato competente Dario Vergati, sembrava essere propenso a costruire il municipio nella stessa area dove è collocato attualmente quello vecchio. Un progetto che è stato per il momento messo da parte perché, con una delibera di giunta, l’amministrazione comunale è intenzionata a trovare uno stabile nel centro cittadino che possa essere adatto per quello scopo.

Nella gara si danno precise indicazioni su come deve essere la palazzina, in modo tale che possa ospitare tutti gli uffici previsti nella nuova riorganizzazione e di conseguenza anche i dipendenti. I requisiti indicati prevedono una struttura di 1.200 metri quadrati, situata nel centro cittadino, che consenta la sistemazione degli uffici e dei suoi 130 dipendenti, anche su più livelli, che sia fornita di un ascensore o comunque che non abbia barriere architettoniche, in modo da consentire l’accesso ai disabili, che sia nelle vicinanze dalla sosta dei mezzi pubblici e che possa permettere il parcheggio delle auto. L’amministrazione, da parte sua si impegna, nel caso in cui lo stabile non sia in ottime condizioni strutturali, di provvedere lei stessa alla ristrutturazione, fermo restando che la destinazione d’uso sia quella prevista dal piano regolatore generale.

«Abbiamo fatto diverse maggioranze per valutare le opzioni possibili – commenta il sindaco Bacheca – una era quella di realizzare il nuovo municipio nello stesso terreno su cui sorge quello attuale, la seconda invece è quella di reperire sul mercato una sede che sia confacente alle nostre esigenze, se questa struttura c’è, noi valuteremo i costi che non determineremo noi o il proprietario dello stabile, ma l’Agenzia del Demanio». «Comunque – spiega ancora Bacheca – non è detto che l’acquisteremo, siamo propensi anche ad affittare l’immobile, per poi riscattarlo in un termine di dieci anni. Questo ci consentirebbe di risparmiare sui costi degli affitti che abbiamo oggi per le varie sedi dislocate sul territorio e con qualche euro in più possiamo avere un’unica sede che poi potremo riscattare».

ULTIME NEWS