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Croce Rossa: si è dimesso il presidente

Croce Rossa: si è dimesso il presidente

Francesco Saverio Guaragno domenica pomeriggio ha consegnato la lettera di rinuncia all’incarico nelle mani del responsabile regionale De Nardis. «Se ho sbagliato è stato nell’omesso controllo». Il Comitato locale verso il commissariamento

TARQUINIA – Si è dimesso domenica pomeriggio il presidente della Croce Rossa di Tarquinia Francesco Saverio Guaragno. La comunicazione è arrivata ufficialmente durante l’incontro fissato con i soci e il dirigente regionale Adriano De Nardis. Un incontro indetto dopo la bufera scatenatasi a seguito della decisione dei soci di non votare il bilancio 2014 dell’associazione, presentato dallo stesso presidente.

Guaragno, dopo alcune premesse relative alle imminenti elezioni per il rinnovo delle cariche, ha consegnato nelle mani di De Nardis la lettera di dimissioni sigillata.

Durante l’incontro, il presidente non è quindi entrato nel merito della vicenda strettamente attinente ai conti e alla spese oggetto di contestazione da parte dei soci, ma ha invece parlato delle elezioni. Durante l’assemblea è stata quindi comunicata ufficialmente ai soci la composizione della commissione elettorale in vista del voto del 28 febbraio. Tra i componenti: Reali, nominato presidente, e De Alexandris.

La sezione locale della Croce Rossa di Tarquinia verrà ora commissariata in attesa della nomina del nuovo presidente.

All’incontro di domenica, il dirigente regionale De Nardis ha avanzato la proposta della responsabile provinciale Maria Teresa Gasbarri, quale possibile commissario della sezione di Tarquinia. Una proposta che attende ora l’ufficialità con il vaglio anche del nazionale.

Intanto, il presidente dimissionario Francesco Saverio Guaragno resta reggente, in attesa dell’arrivo del commissario al quale consegnerà tutta la contabilità dell’associazione.

In proposito, Guaragno, commenta: «Se ho sbagliato, ho sbagliato nell’omesso controllo di quegli acquisti che mi vengono contestati. Del resto chi fa, può sbagliare. Io non ce l’ho con nessuno. Di certo non attribuisco alcuna responsabilità alla responsabile dell’Area 2, Maria Assunta Pinacoli, che per me era come una madre. Una donna dolcissima. Non era lei che materialmente effettuava gli acquisti. Lei mi chiedeva sempre se poteva spendere una determinata cifra ed io la autorizzavo. ma non era lei che andava poi a comprare gli alimenti destinati ai pacchi per le famiglie. Comunque ribadisco, io non ce l’ho con nessuno e non voglio incolpare nessuno. Io cristianamente voglio stare in pace con tutti. È andata così. Dopo vent’anni di attività di volontariato, per me si chiude un ciclo».

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