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Osservatorio, già persi 8 posti di lavoro. Il Pd all'attacco

Osservatorio, già persi 8 posti di lavoro. Il Pd all'attacco

CIVITAVECCHIA – Centraline spente e quindi nessun rilevamento dell’inquinamento. Il Comune inserito in un osservatorio regionale definito un agglomerato di enti mai partito, con decine di membri e la presenza della stessa Enel. La perdita del posto di lavoro per otto ricercatori ed il rischio di chiusura di tutto l’Osservatorio, con il risparmio di circa un milione di euro per Enel. Sono questi, a detta della segreteria e del gruppo consiliare del Pd, i risultati raggiunti dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda e dall’amministrazione a Cinque Stelle, all’indomani della decisione di uscire dal Consorzio di Gestione dell’Osservatorio Ambientale.

“Una decisione – hanno spiegato – che non sta avendo ripercussioni soltanto sulla gestione delle centraline per il monitoraggio atmosferico, con i cartelloni informativi accesi ma senza dati, ma anche sul piano occupazionale. Otto giovani ricercatori che operavano all’interno dello staff di gestione dell’Osservatorio, infatti, non hanno visto rinnovarsi il contratto per il 2016. Si tratta di personale altamente qualificato, chimici, biologi e ingegneri che, per la riduzione del budget, non possono continuare il loro lavoro. Restare nel Consorzio di gestione dell’Osservatorio Ambientale era a costo zero per il Comune e  la scelta di uscirne si può spiegare solamente con un protervo ed ostinato preconcetto ideologico, motivato dal fatto che il Consorzio in questione è finanziato da Enel. Questa decisione, ora, si sta dimostrando davvero inspiegabile, visto che il Comune sta trattando con Enel per ben altri motivi”.

Il Pd si dice quindi solidale con i ricercatori che hanno perso il lavoro e che, sembra, abbiano chiesto di incontrare il Sindaco, al quale rinnovano la richiesta di ripensarci e di far ripartire l’Osservatorio, magari rafforzandolo.

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