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Ostilia, nuovo approccio del Pd di Cerveteri

Ostilia, nuovo approccio del Pd di Cerveteri

CERVETERI – Martedì scorso, in vista del consiglio comunale del 14 gennaio sulle perimetrazioni di Campo di mare, il Pd di Cerveteri ha discusso il documento predisposto dalla commissione Urbanistica del partito, dal titolo “Ostilia: un nuovo approccio. Legalità e diritti dei cittadini”.

“Per pura formalità  – spiegano i democrat – non si è potuti giungere ad un voto finale, ma la stragrande maggioranza dei dirigenti presenti (10 su 13) hanno comunque voluto farlo proprio e sottoscriverlo, per dimostrare, con un gesto concreto ed inequivocabile, che questo documento rappresenta la linea ufficiale del Partito. Qualsiasi altra posizione diversa da questa deve quindi ritenersi espressa a mero titolo personale, e pertanto priva di quella rappresentatività politica che garantisce identità, valore e credibilità”.

“Nella sua parte tecnica – affermano dal Pd di Cerveteri – il documento è stato redatto da urbanisti di alto profilo professionale e profondi conoscitori del nostro territorio. Mentre dal punto di vista politico lo si può sintetizzare in quattro punti strategici, che il Pd di Cerveteri ritiene irrinunciabili, e sui quali, dagli organi di stampa all’aula del Granarone, riafferma e rilancia la sua azione in difesa degli interessi della collettività, contro il subdolo tentativo di cementificazione mascherata che sta mettendo in atto l’Amministrazione Pascucci”. I punti in questione riguardano:

1 Garanzia totale della salvaguardia dei piccoli proprietari, al momento inseriti nella lottizzazione abusiva, così come indicato dalla Magistratura;

2 Far pagare alla Soc. Ostilia le opere di urbanizzazione non ultimate all’interno della loro lottizzazione (il valore dell’intera operazione ammonta a diversi milioni di euro);

3 Acquisizione al patrimonio comunale di tutte le aree e servizi di interesse pubblico, a partire dal lungomare (salvaguardando così gli stabilimenti balneari);

4 Accordo di programma tra Comune, Regione, Provincia e Ministero per la definizione urbanistica ed edilizia di tutta la massa immobiliare ancora non legittimata.

Questo il documento tecnico con le firme di 13 dirigenti del Pd di Cerveteri

OSTILIA : UN NUOVO APPROCCIO . LEGALITA’ E DIRITTI DEI CITTADINI

Il  PD di  Cerveteri intende ribadire la propria adesione a tutti i progetti che migliorano la qualità della vita degli abitanti Ceretani e, nel contempo garantiscono principi di legalità , rispetto dell’ambiente e miglioramento di tutti i servizi pubblici a favore  della intera collettività, sia nel centro urbano che nelle periferie , sia sulle zone costiere che nei borghi rurali .

Detto questo, non possiamo non contestare, nel merito dei contenuti e dei processi, l’Atto deliberativo della attuale maggioranza   sul procedimento di riqualificazione ed adeguamento normativo di tutto il territorio dell’ Ostilia . Infatti all’interno di una apparente enunciazione  sequenziale di fatti e date , si nasconde l’intento di una “nuova cementificazione “ di tutto il tratto di mare che va da dalla palude di torre Flavia fino alla riserva di Macchiatonda- Furbara , introducendo il  falso presupposto del recupero urbanistico e della legittimazione dell’edificato abusivo .

Il voler ancora affermare, nell’Atto deliberativo, che la Soc. Ostilia S.r.l., proprietaria di innumerevoli terreni, possa ancora svolgere un ruolo operativo determinante , significa riaffermare, dopo oltre  40 anni, il principio guida della rendita fondiaria privata come strumento di recupero urbanistico , relegando il Comune ed il suo ruolo di tutela dei diritti collettivi, al margine degli interessi privatistici di una nuova ed aggressiva speculazione immobiliare .

La scelta procedurale di un Piano di Recupero su tutta l’Ostilia , ovvero trattare i diritti di molti piccoli proprietari alla stregua di costruzioni totalmente abusive svincolate dalle responsabilità sia del Comune di Cerveteri che della Proprietà Privata , significa , dover nuovamente ripercorrere una strada già fallita , censurata sia dalla Regione Lazio che dalla Provincia , nonché da tutti gli Enti preposti alla tutela di vincoli paesaggistici ed idrogeologici . Reintrodurre l’errato  presupposto ideologico della “compensazione urbanistica”, ovvero di un dialogo paritetico tra Pubblico e Privato , da un lato significa svilire tutti i proprietari immobiliari di Cerenova e Campo di Mare , in termini dei  diritti acquisiti per gli standard di vita e di  qualità ,per  servizi pubblici dovuti, dall’altro,  vuol dire porre ancora al centro il ruolo del latifondismo terriero come un giusto e doveroso  passaggio obbligato per veder garantito il principio indissolubile che è quello della legittimità del proprio bene .

La nostra proposta alternativa verte innanzitutto nel ripristinare il ruolo dei cittadini di Campo dii Mare al centro dei loro diritti, attraverso il ruolo pubblico istituzionale del Comune come Ente di tutela degli interessi collettivi  della piccola e variegata proprietà immobiliare. Il tutto imponendo alla soc. Ostilia, indirizzi ed azioni per il miglioramento di tutti i servizi pubblici, senza dover ricorrere necessariamente a nuove edificazioni.

Il primo approccio è senz’altro quello di acquisire al patrimonio Comunale tutte le aree e servizi di interesse pubblico concepiti come standard a disposizione dei cittadini , obbligando nell’immediato la Proprietà  al loro efficientamento. L’istituto della accessione invertita, con semplice delibera consiliare e la conseguente voltura catastale è sicuramente un percorso rapido ed efficace . Successivamente promuovere un Accordo di Programma tra Enti ( Comune, Regione , Provincia, Ministero) per la definizione urbanistica ed edilizia di

 

tutta la massa immobiliare ancora non legittimata . Anche qui obbligando la Proprietà all’adeguamento  della convenzione ora ampiamente superata .

In sintesi questo breve ma preciso percorso ribalta completamente il ruolo guida del Comune di Cerveteri , che nella attuale Delibera del Sindaco, scarica solo oneri sui cittadini a fronte di una mediazione con il Privato . Cosa ben diversa è invece porre tutta la piccola proprietà al centro del percorso decisionale per tutto il territorio di Campo di Mare . La conferenza di copianificazione  sancita dalla Legge Urbanistica Regionale , potrebbe portare in breve tempo a soluzioni certe e condivise con tutti gli abitanti del comprensorio, facendo introitare al Comune anche consistenti oneri concessori ( Bucalossi ) ancora non versati dalla società proprietaria , da destinare a verde , scuole , spazi per anziani , biblioteche ed ogni forma di standard che elevi la qualità dei 2 comparti : Campo di Mare e Cerenova .  

In conclusione, dopo molti anni di incertezze e contenziosi, si darebbe per un verso una certezza del diritto privato ormai maturato da molti acquirenti di immobili ancora oggi non legittimati , dall’altro si porrebbe l’interesse pubblico nel rispetto dell’ambiente e dei servizi , quale motore essenziale di ogni indirizzo di pianificazione urbana .

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