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Rimpasto: Forza Italia punta ad un assessorato

Rimpasto: Forza Italia punta ad un assessorato

Manovre in atto per rilanciare l’amministrazione Bacheca fino a fine mandato. Possibile l’ingresso di Marcozzi che lascerebbe il posto da consigliere a Grimaldi

S. MARINELLA – Si erano dati appuntamento a dicembre, i rappresentanti dell’attuale maggioranza, per decidere se fosse stato il caso di procedere ad un rimpasto di giunta, visto che il sindaco, dopo le elezioni, lo aveva assicurato. Ed effettivamente da circa un mese i vari gruppi politici che compongono la maggioranza in consiglio stanno incontrando Bacheca per vedere se ci sono i termini per dar vita ad un esecutivo modificato. Ad aprile venne sottoscritto il “Patto di Santa Severa”, da un gruppo di politici provenienti da diverse estrazioni (minoranza compresa) ed alcuni cittadini e simpatizzanti. Un protocollo d’intesa per traghettare la maggioranza a fine mandato, appoggiando il sindaco Bacheca, in caso si fosse presentato alle elezioni regionali, ma allo stesso tempo, il nuovo gruppo aveva il compito di sollecitare la giunta in carica a realizzare diversi progetti rimasti in stand by, che avevano generato molte polemiche tra la cittadinanza. In un primo incontro a cui avevano partecipato i consiglieri Vincenzi, Minghella, Maggi e Degli Esposti, l’assessore Marongiu ed una trentina di simpatizzanti presso il ritrovo dell’Isola del Pescatore, è stata data vita ad una “carta costituzionale del progetto civico” che doveva iniziare a lavorare con largo anticipo per le prossime elezioni comunali, ma che aveva il duplice scopo di scendere in mezzo alla cittadinanza, ascoltare le loro istanze e i loro suggerimenti e poi attuarli prima della fine dell’attuale legislatura. I partecipanti avevano fatto capire che dei partiti non ne volevano saperne nulla e che diventava quindi prioritario il discorso di un progetto unitario che non facesse accenno ad alcun partito. Anche il primo cittadino aveva dato la sua benedizione al nuovo progetto, visto che giunto ormai al secondo mandato non poteva più presentarsi a candidato sindaco. Del gruppo, all’epoca, non facevano parte i quattro consiglieri di maggioranza Toppi, Befani, Vergati e Marcozzi che, vicini a Forza Italia, non avevano condiviso l’accordo e per dimostrare la loro contrarietà alle “grandi manovre”, nel mese di maggio provarono a far saltare un importante consiglio, salvato solo dalla presenza dei due consiglieri di minoranza Fratturato e Vincenzi. I 4 “dissidenti” (uno ha cambiato casacca restando comunque in maggioranza), dissero chiaramente che non era un problema di poltrone ma quanto il rispetto dei ruoli voluto dagli elettori. Di quel gruppo, comunque, nessuno è rappresentato in giunta e quindi la loro richiesta sarà quella di avere un assessorato. Il problema per il primo cittadino sarà quello di decidere chi sarà sacrificato a lasciare il posto ad uno dei tre forzisti (si dice Marcozzi). Per il problema delle quote rosa probabilmente non sarà possibile togliere l’incarico alla Cucciniello e alla Alfè; Marongiu e Bronzolino invece godono della fiducia di un gruppo consistente dell’attuale maggioranza per cui, a salutare la giunta in carica dovrebbe essere il vicesindaco Carlo Pisacane che lascerebbe la delega ai rapporti con gli enti istituzionali ad Alessio Marcozzi che, essendo consigliere, dovrà dimettersi lasciando il posto al primo dei non eletti e cioè Angelo Grimaldi.

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