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Terme, Moscherini rinviato a giudizio per corruzione

Terme, Moscherini rinviato a giudizio per corruzione

L'ex sindaco deve rispondere di corruzione per atto contrario ai doveri del proprio ufficio: avrebbe garantito l'aggiudicazione della gara sulle terme. A processo anche l'imprenditore Sarnella e la Sar Hotel che si sarebbero aggiudicati l'appalto senza evidenza di un bando pubblico. All'origine dell'inchiesta il pagamento della campagna di stampa contro Pietro Tidei prima delle elezioni del 2012. Non luogo a procedere per l'avvocato Di Martino e l'architetto Collia

CIVITAVECCHIA – Andranno a processo l’ex sindaco Giovanni Moscherini, l’imprenditore Giuseppe Sarnella e la società Sar Hotel nell’ambito dell’inchiesta nata sull’affidamento dell’appalto per la realizzazione dell’impanto termale. Nel tardo pomeriggio di martedì infatti il giudice per le udienze preliminari ha rinviato a giudizio i tre, come richiesto dal pubblico ministero Lorenzo Del Giudice. Moscherini deve rispondere di corruzione per atto contrario ai doveri del proprio ufficio, mentre per Sarnella e la società l’accusa è quella di essersi aggiudicati l’appalto senza evidenza di un bando pubblico.

Secondo la tesi del pm, accolta dal Gip, Moscherini garantì, da sindaco, l’aggiudicazione dell’appalto delle terme alla Sar Hotel di Sarnella. Quest’ultimo invece avrebbe pagato una campagna di stampa contro l’avversario di Moscherini in campagna elettorale, ossia Pietro Tidei. Il processo prenderà il via il 16 luglio prossimo.

Non luogo a procedere invece per l’avvocato Paolo Di Martino e per l’architetto Pietro Collia. «Si conclude così, con giusta soddisfazione anche professionale – hanno spiegato i legali di quest’ultimo Pier Salvatore e Francesca Maruccio – una storia di tre anni di frustrante attesa». 

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