Pubblicato il

Botta e risposta tra Juncker e Renzi

«Non ci facciamo intimidire». Lo ha detto Matteo Renzi replicando a Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, in una intervista al Tg5. 
«L’Italia merita rispetto», ha spiegato tra l’altro il premier dicendo: «La flessibilità dall’Ue è arrivata solo dopo molte insistenze da parte dell’Italia».
«Il mood tra l’Italia e il resto dell’Unione non è al suo meglio» in questo momento, ha sottolineato il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, in conferenza stampa a Bruxelles.
«Ho grande rispetto per il primo ministro italiano Matteo Renzi», ma «tende a sminuire la Commissione ogni volta che ne ha l’occasione. Ho lasciato la politica interna da tempo, quindi forse ho perso» il polso a quel livello, «ma penso che l’Italia non dovrebbe essere troppo pronta a criticare la Commissione».
«Abbiamo dato grande flessibilità» sui conti pubblici, ha continuato Juncker, ma «sono rimasto molto sorpreso quando Renzi ha detto che era stato lui a introdurre la flessibilità». In realtà «ero stato io», ha puntualizzato.
Juncker ha definito «sorprendenti le riserve dell’Italia» sul pacchetto di aiuti alla Turchia per sostenerla nella gestione dei rifugiati. 
«E una cosa che non riesco completamente a spiegarmi. Non sono soldi destinati alla Turchia, ma ai rifugiati siriani in Turchia, a una serie di progetti» dedicati ai siriani in fuga dalla guerra, prosegue.
Si tratta, ha specificato Juncker, di un’iniziativa che contribuisce «alla credibilità dell’Unione». 
L’Italia «è stata molto proattiva e collaborante, ma il signor Renzi si è sempre lamentato del fatto che io non sono mai andato in Italia in veste ufficiale da quando sono in carica. Ho avuto con lui un incontro bilaterale a Cipro: sono molto fiducioso che nei primi sei mesi di quest’anno arriveremo a un accordo finale sulla riunificazione dell’isola. Spero che riusciremo a risolvere finalmente il problema cipriota ma, prima che questo succeda, devo pensare all’Italia».
Parlando poi dello schema europeo di garanzia dei depositi bancari, ha afferma: «È un problema nel mondo che parla tedesco, lo so, ma deve essere fatto ugualmente». (Adnkronos)

ULTIME NEWS