Pubblicato il

«Sicurezza, più soluzioni e meno allarmismo»

«Sicurezza, più soluzioni e meno allarmismo»

Paola Rocchi risponde al movimento politico ‘‘Noi per Salvini’’

S. MARINELLA – Nei giorni scorsi, il movimento politico ‘‘Noi per Salvini’’, aveva denunciato una carenza di sicurezza per i cittadini, costretti a subire ogni giorno la visita dei ladri in casa. I responsabili del gruppo politico, definivano Santa Marinella una città insicura, smentendo di fatto il sindaco Bacheca che, invece, in base ai dati ricevuti dalla Prefettura, metteva la Perla del Tirreno tra le località meno frequentate dalla piccola criminalità del comprensorio. Il movimento inoltre ricordava che in zona di Valdambrini, stazionano stranieri scoperti a tenere atteggiamenti sconci davanti alla scuola, mentre tutte le sere, piazza Civitavecchia, diventa terra di nessuno con ubriachi che stazionano in quell’area fino a tardi. Nel fare gli auguri per il rinnovo dell’incarico al comandante della Polizia locale Mario Adinolfi e nel lodare il lavoro della locale stazione dei Carabinieri, i dirigenti di ‘‘Noi Per Salvini’’ annunciavano una raccolta firme da consegnare al Prefetto per chiedere più sicurezza. Su questa uscita del movimento, dice la sua la leader della lista ‘‘Un’Altra Città è Possibile’’ che afferma: «II comunicato di ‘‘Noi con Salvini’’ sulla mancanza di sicurezza della nostra città – dice Paola Rocchi – secondo me gronda di populismo, semina paura e non ha una sola proposta che sia concreta. Quando dichiarano che stanno pensando di fare una raccolta di firme da presentare al Prefetto, dimenticano di dire che il sindaco Bacheca da loro fermamente sostenuto e di cui De Antoniis è anche un delegato, con il Prefetto ci potrebbe parlare quando vuole. E’ un sindaco e gli dovrebbe bastare alzare il telefono. O ci stanno dicendo che ha bisogno delle firme dei cittadini se no il Prefetto non lo considera? Tornando poi al comunicato, questo traccia un quadro allarmante, ma non porta uno straccio di dato. Loda la riconferma del comandante in carica della Polizia municipale, ignorando i problemi del comando e omettendo come stanno le cose. In un comando già pesantemente sotto organico, pure il comandante è part time per precisa scelta della maggioranza, mentre l’alternativa sarebbe espletare il concorso. Una Polizia municipale ridotta ai minimi termini, non può concretizzare nessun controllo serio sul territorio. Semplicemente non ha gli uomini e le donne per farlo. Per quello che potevamo, noi di Acp avevamo fatto invece una proposta concreta a cui non ha fatto seguito nessuna risposta».

ULTIME NEWS