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Campo di Mare: approvata la perimetrazione dei terreni di Ostilia

Campo di Mare: approvata la perimetrazione dei terreni di Ostilia

CERVETERI – E’ stato approvato ieri sera al consiglio comunale di Cerveteri, il secondo atto dell’iter predisposto dall’amministrazione comunale per sanare la questione urbanistica ed edilizia di Campo di Mare.

Il consiglio si è aperto con le dimissioni annunciate del consigliere comunale Davide Campolongo. Le sue dimissioni hanno trovato solidarietà unanime dalla maggioranza e dall’opposizione.

Si è passati poi alla discussione del punto centrale: la perimetrazione dei terreni di Ostilia.

Si tratta del secondo step del percorso iniziato ed approvato nel consiglio comunale del novembre scorso, che dovrebbe portare alla sanatoria di una situazione di illegalità durata circa 50 anni di cui a farne le spese sono i cittadini della zona.

Sarebbe stato un passaggio abbastanza semplice e dal voto scontato, visto che già nel consiglio comunale di novembre le posizioni dei vari schieramenti politici erano state delineate. Ma siccome nulla è scontato il motivo del contendere è stata una questione tutta interna al Partito democratico.

Innanzitutto si parte con la presentazione di una questione pregiudiziale posta dal consigliere Aldo De Angelis che vorrebbe annullare la discussione del punto. Nello scorso consiglio a porre la pregiudiziale era stato il consigliere Orsomando, ma la musica non cambia: favorevoli Orsomando e De Angelis, maggioranza contraria e Pd Astenuti.

Nella discussione il sindaco espone la questione e mostra ai consiglieri il perimetro entro il quale si chiederà ad Ostilia di realizzare opere a standard mai realizzate in questi anni. Parliamo di una superficie di almeno 13 ettari più eventuali terreni in zone vincolate.

Il gruppo Pd elogia il percorso delineato dall’amministrazione. Travaglia, a nome del partito e del gruppo, dichiara che “quello intrapreso dall’amministrazione rispetto agli ultimi 40 anni sembra l’unico percorso perseguibile e per questo una forza di governo come il Pd non può stare a guardare”. Per questo seppur apportando un approccio di vigilanza e critica costruttiva il Pd, in un ritrovato equilibrio con il segretario del circolo, ha deciso al momento di non ostacolare il percorso con un voto contrario. Travaglia avrebbe espresso voto favorevole ma, in nome di una ritrovata unità del partito,accetta la decisione presa con il segretario di astenersi. Travaglia poi invita l’altro consigliere iscritto Pd, Aldo De Angelis, ad uniformarsi come ha fatto lui alle decisioni del partito.

De Angelis non ci pensa proprio e, adducendo la scusa di aver posto la pregiudiziale, annuncia fin da subito voto contrario. Ma De Angelis non si limita a questo e legge in aula il documento di un gruppo di dirigenti Pd capitanati da Sergio Marini spacciato in mattinata come la posizione ufficiale Pd e poi smentita clamorosamente dallo stesso segretario.

De Angelis quindi, sempre più lontano dall’annessione che lui stesso aveva chiesto e preteso con forza al gruppo Pd, ha ribadito il suo ruolo di capogruppo del “gruppo misto” dimostrando però che la sua linea politica coincide con quella delineata nei suoi comportamenti degli ultimi mesi: tandem con il consigliere Forza Italia Orsomando, e portavoce di una frangia di Pd facente parte del gruppo Pascucci a casa insieme a Forza Nuova, PSI e Vivi Cerveteri.

Travaglia insorge alla presentazione del documento e nelle dichiarazioni di voto accusa il consigliere De Angelis di dar voce a chi nel Pd lavora per dividere. La discussione diventa talmente accesa che il Presidente Orsomando deve sospendere il consiglio.

Sul documento di Sergio Marini entra nel merito anche il Sindaco Pascucci che, astenendosi da giudizi sulla vicenda interna al partito, commenta duramente il documento dell’ex vicesindaco: “A Cerveteri si dice: al di là del melo, al di qua del pero. Cari cittadini andate sotto casa di Sergio Marini e chiedetegli perché se la questione Campo di Mare si risolve facilmente come ha scritto non l’ha fatto quando era vicesindaco e assessore all’urbanistica”. Pascucci ha aggiunto “le cose sono due: personaggi che hanno queste prese di posizione e che sono stati amministratori negli anni passati o sono degli incapaci o fanno di tutto per complicare i problemi quando sono all’opposizione e non li vogliono risolvere, favorendo potentati, quando sono al governo”.

Dopo la discussione ed i chiarimenti dell’Ing. Nunzi ad alcune richieste del consigliere Pd Ferri (entrato in questo consiglio a far parte del gruppo consiliare Pd) arriva il voto prima agli emendamenti e poi all’atto.

Recepito un emendamento migliorativo del consigliere Travaglia emerso in commissione l’atto passa con i voti: favorevoli della maggioranza e del consigliere Ridolfi, l’astensione di Travaglia e Ferri ed il voto contrario di De Angelis ed Orsomando.

Passo in avanti per il Pd che era passato dal triplice voto dello scorso consiglio al duplice di questo secondo atto. Ma con un De Angelis sempre più lontano dal gruppo si può quasi parlare di ritrovata sintonia tra circolo e gruppo consiliare.

 

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