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Sospensione della minoranza: interrogazione parlamentare

Sospensione della minoranza: interrogazione parlamentare

SeL si dice preoccupata per l'atteggiamento del Sindaco e chiede un intervento a livello nazionale sulla vicenda. Fa discutere anche la lettera del segretario generale Caterina Cordella a Massimo Gramellini 

CIVITAVECCHIA – La richiesta del Sindaco, rivolta al Prefetto, per la sospensione dei consiglieri di opposizione firmatari della diffida sul bando per la selezione della Sgr continua a tenere banco a livello nazionale. 

Anzi, Sinistra Ecologia e Libertà-Sinistra Italiana hanno presentato una interrogazione con richiesta di risposta scritta in Parlamento, “al fine di porre all’attenzione nazionale un fatto che – hanno spiegato dal circolo di Civitavecchia – riteniamo fortemente antidemocratico e su cui crediamo essere giusta la sollevazione di tutte le forze politiche, sociali e democratiche della città e del territorio. E ci uniamo all’appello proprio di queste forze, esprimendo tutta la preoccupazione per l’atteggiamento del Sindaco Cozzolino, e del partito di cui è espressione, nei confronti dell’opposizione. Non è la prima volta che, in tema di democrazia e di dissenso, il M5S da prova di disagio e contraddizioni. Al primo cittadino di Civitavecchia suggeriamo di riflettere sulla cifra dell’iniziativa intrapresa che sembra appartenere ad un’altra epoca”.

In particolare i deputati di Sinistra Italiana, primi firmatari il capogruppo Arturo Scotto e il deputato laziale Filiberto Zaratti, hanno chiesto al Ministro dell’Interno quali elementi intenda fornire al Parlamento su tale vicenda e se “non ritenga opportuno porre in essere ogni atto di competenza finalizzato – si legge – ad acclarare in via definitiva la insussistenza dei presupposti di fatto e di diritto che giustificherebbe il ricorso da parte del Sindaco alla possibilità di procedere alla sospensione dei consiglieri di opposizione in forza di quanto previsto dall’articolo 142 del Testo unico degli Enti Locali, anche al fine di sgombrare il campo da ogni sospetto circa un atteggiamento fortemente antidemocratico da parte del sindaco nei confronti dei rappresentanti istituzionali”.

E fa discutere anche la lettera che il segretario generale del Comune, Caterina Cordella, ha indirizzato all’editorialista della Stampa Massimo Gramellini, all’indomani del “Buongiorno” dedicato proprio alla vicenda Civitavecchia. Fanno discutere le parole utilizzate e quello che sembra più un intervento politico che quello di un segretario generale, che dovrebbe comunque essere super partes e rappresentare il Comune. 

“Prendo atto di ciò che è giusto, ovvero che qualsiasi atto di ingerenza nelle gare, indipendentemente da chi lo commette, siano i responsabili appartenenti alla maggioranza o all’opposizione, vada segnalato agli organi competenti. Prendo atto, però – scrive ad esempio Mario Michele Pascale, presidente dell’associazione Spartaco e membro del consiglio nazionale del Psi – anche di quello che c’è di sbagliato nel ragionamento del segretario comunale: la sua missiva è, alla fine, una difesa “politica” delle ragioni dell’amministrazione a cinque stelle ed una “contro – ingerenza” in fatti che sono politici e non amministrativi, quando la legge (che è legge per tutti, anche per i segretari comunali) divide nettamente tra i due piani. In ultimo un tono sarcastico, un po’ da signorina Rottelmeier, che poco si addice alla massima carica della burocrazia comunale. Io credo che abbiamo bisogno di un sindaco vero, meno apologeta e più concreto, e di un altrettanto vero segretario comunale. Che faccia il segretario comunale e non l’aspirante pubblicista in cerca di visibilità sui giornali. La città sta morendo. Più che essere piccati sarebbe il caso di darsi da fare”.

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