Pubblicato il

"Intervento inammissibile del segretario generale"

"Intervento inammissibile del segretario generale"

I consiglieri di minoranza criticano aspramente le parole di Caterina Cordella nella lettera a Gramellini: "E' scesa nel dibattito politico al posto del Sindaco per rispondere a un giornalista, accostando la nostra iniziativa a Mafia Capitale". Si rivolgeranno al Ministro degli Interni "per ripristinare il corretto svolgimento dell'attività politica e democratica. In questo momento al Pincio non c'è un garante super partes"

CIVITAVECCHIA – “Riteniamo inammissibile che un Segretario Generale, che dovrebbe essere arbitro e garante della legittimità degli atti comunali, intervenga scendendo di fatto nella battaglia politica per rispondere all’editoriale di un giornalista, peraltro utilizzando termini che di certo non si addicono ad un dirigente della pubblica amministrazione, con accostamenti diffamatori e del tutto fuori luogo a Mafia Capitale”.

Non si è fatta attendere la critica dei consiglieri di minoranza nei confronti del segretario generale, e della sua lettera rivolta a Massimo Gramellini della Stampa.

“In questo momento, a nostro avviso, il Comune di Civitavecchia non ha al vertice della propria struttura burocratica una figura super partes – hanno sottolineato – ma un segretario che ha pubblicamente preso posizione, scrivendolo ai giornali, contro la minoranza rappresentata in Consiglio Comunale. La dottoressa Cordella ha infatti scritto al giornalista Gramellini offrendo la propria versione dei fatti, che è quella del Sindaco, che infatti ha pubblicato per primo la lettera sul proprio profilo facebook, bollando come una indebita ingerenza, ai limiti della turbativa d’asta, l’iniziativa dell’opposizione, che invece, esercitando la propria funzione di controllo, si batteva per mantenere nell’alveo della regolarità, a tutela dell’ente, un’importante gara di appalto per la scelta della SGR. Il Segretario Generale ha scritto tutto questo rispondendo per conto del Sindaco ad un giornalista. E quindi scegliendo di scendere nell’agone politico intervenendo nel pubblico dibattito a difesa della parte che l’ha nominata, non usando argomentazioni tecnico giuridiche proprie del ruolo ricoperto, ma lasciandosi andare ad espressioni fuori luogo anche volgari ed operando un accostamento del tutto improprio tra le iniziative della minoranza e i fatti noti all’opinione pubblica come Mafia Capitale. È inevitabilmente venuto meno quel clima di serenità e di fiducia nel quale la figura del Segretario Comunale è chiamata ad operare ad effettiva tutela della legalità. Si chiederà quindi l’intervento del Ministero degli Interni e del Prefetto, per ripristinare il corretto svolgimento dell’attività politica e democratica sollecitando tutte le iniziative che il Ministro riterrà opportuno intraprendere”.

Giuliana Satta

ULTIME NEWS