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Crollano le Borse europee

Le Borse europee hanno perso 233 miliardi di euro. 
È il saldo dell’intera seduta di ieri, caratterizzata da forti cali nel settore petrolifero (indice Stoxx -5,14%), con il greggio sprofondato a 26,89 dollari a New York, dei metalli (-5,17%), con tutte le quotazioni in calo ad eccezione di oro e argento, e delle banche (-4,28%). 
In questo caso le vendite si sono concentrate sulle italiane Mps (-22,20%), Carige (-17,79%) e Banco Popolare (-10,88%). 
Sotto pressione Alpha Bank (-10%) sulla piazza di Atene.
Chiusura in forte calo per Piazza Affari. 
L’indice Ftse Mib cede il 4,83% a 17.967 punti. 
Mps è affondata in Piazza Affari, dopo un congelamento al ribasso che si è protratto per gran parte della seduta. 
Il titolo ha ceduto il 22,2% a 0,51 euro, mentre Carige, anch’essa sospesa a lungo dagli scambi per eccesso di ribasso, ha lasciato sul campo il 17,79% a 0,64 euro.
Il petrolio accentua le perdite a New York, dove le quotazioni calano del 6,75% a 26,54 dollari al barile.
L’oro sale ancora e tocca i 1.100 dollari.
Tuffo in terreno negativo per le Borse asiatiche che crollano ai minimi degli ultimi tre anni. Con i prezzi delle materie prime che affondano cresce la domanda di beni rifugio e cala la fiducia degli investitori nell’economia globale. 
Tokyo perde il 3,71% ed entra in un cosiddetto mercato ‘‘orso’’, Hong Kong perde il 3,5%, ai livelli più bassi della crisi finanziaria globale. 
Alla radice di questa ondata di vendite, commentano gli analisti, ci sono gli sbalzi nei prezzi del petrolio. 
La Borsa di Shanghai e Shenzen hanno chiuso in calo dell’1,03%, Seul del 2,34 per cento.
Lo Spread Btp tocca 115 punti, il massimo da settembre.
Rublo in caduta libera alla borsa di Mosca sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio: per la prima volta dal 16 dicembre del 2014, la valuta rossa ha toccato quota 89,42 sull’euro.
Il rublo perde terreno anche sul dollaro, scambiato a 81,93.(Ansa)

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