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Denunciati due ladri in trasferta

Denunciati due ladri in trasferta

La Polizia ha fermato due ragazzi viterbesi, con precedenti specifici, che si aggiravano con fare sospetto attorno alle auto in zona San Liborio. Devono rispondere di concorso in detenzione di strumenti atti allo scasso: avevano un grosso cacciavite e forbici da elettricista  

CIVITAVECCHIA – Si aggiravano con fare sospetto tra le auto in sosta, in zona Sport’s Garden, quando sono stati notati dagli agenti di una volante del commissariato di viale della Vittoria, impegnati in un servizio di prevenzione sul territorio, specie nella zona di San Liborio. 

Due giovani viterbesi, entrambi con precedenti penali specifici, sono stati così denunciati in stato di libertà per rispondere di concorso in detenzione di strumenti atti allo scasso. A seguito di dispositivo emesso dal Questore di Roma, inoltre, nei loro confronti è stato emesso un foglio di via obbligatorio con il rimpatrio presso il comune di residenza ed il divieto di fare ritorno a Civitavecchia per i prossimi tre anni. 

I due sono stati fermati nel tardo pomeriggio di ieri, mentre armeggiavano attorno alle auto, muniti di cacciavite e forbici da elettricista. Uno dei due, alla vista degli agenti, ha tentato di nascondersi dietro un’auto in sosta, gettandovi sotto un arnese, prontamente recuperato dagli operanti e risultato essere un grosso cacciavite.

Durante il controllo, il giovane, un 30enne di origini viterbesi, si mostrava particolarmente impacciato, dichiarando che stava facendo una passeggiata e, incalzato dalle domande dei poliziotti, dopo vari tentennamenti, indicava poco distante un’autovettura su cui si trovava un suo amico che tentava di allontanarsi, venendo raggiunto e bloccato dai due agenti.

Quest’ultimo, un 37enne anch’esso residente nel viterbese, sottoposto a controllo di Polizia, veniva trovato in possesso di un paio di forbici da elettricista, mentre, l’utilitaria sulla quale si trovava, è risultata priva di copertura assicurativa e, pertanto, sequestrata in via amministrativa. Dai successivi accertamenti è emerso che, entrambi i soggetti, che fornivano tra l’altro versioni contrastanti in merito alla presenza in questa città, annoveravano diversi precedenti penali specifici. Da qui la denuncia.

Manuela Busnengo

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