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Maugliani: «La posizione del Pd di Cerveteri verrà rivista nei prossimi giorni»

Maugliani: «La posizione del Pd di Cerveteri verrà rivista nei prossimi giorni»

Mozione del direttivo dem contro la Casa della Salute

CERVETERI – Nel martedì dei colpi di mano, al direttivo Pd passa una mozione, presentata sempre da Sergio Marini sulla Casa della Salute di Cerveteri e Ladispoli dalla quale quasi simultaneamente il segretario Pd Alessandro Gnazi e il coordinatore provinciale dem Rocco Maugliani si dissociano. Se per la linea politica su Campo di Mare il segretario era riuscito ad evitare la votazione frettolosa, altrettanto non è riuscito per una mozione che pone forti critiche alla gestione della sanità della Regione Lazio di Zingaretti. La mozione approvata in direttivo rappresenterebbe un’accusa grave non solo alla ASL RmF, ma anche all’atteggiamento della Regione. A prendere per primo le distanze dalla mozione è stato il segretario del Pd locale Alessandro Gnazi il quale ha precisato che «il documento a cui viene fatto riferimento, predisposto da Marini e mai discusso in commissioni specifiche, non era stato inserito all’ordine del giorno dello scorso direttivo di circolo. Nonostante ciò, il contenuto del documento è stato consegnato alla stampa da persona anonima e senza autorizzazione alcuna». Anche il coordinatore provinciale Rocco Maugliani si è dissociato dal documento. «Ho saputo di questa mozione sulla quale sia gli organi provinciali che regionali non concordano» ha dichiarato Maugliani. «Esistono posizioni discordanti in merito – ha continuato il coordinatore – ma non è accettabile che la discussione si trasferisca alla stampa in questa materia. Sono sicuro che la posizione del Pd di Cerveteri verrà rivista nei prossimi giorni». Il coordinatore si è espresso anche sulla mozione su Ostilia dichiarando che anche in questo caso la fuga di notizie che trasferisce il dibattito sulla stampa non può essere accettato. E sul gruppo consiliare democratico Maugliani non ha dubbi: «Prendo atto di ciò che è stato detto dalla commissione di garanzia e che l’ingresso di De Angelis nel gruppo consiliare deve essere accettato dal consigliere Travaglia. Pertanto a questo punto non ho motivo di credere che De Angelis non entrerà nel partito democratico».

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