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Sos Usb, dopo l'incendio allo scalo di Fiumicino i precari non richiamati

Sos Usb, dopo l'incendio allo scalo di Fiumicino i precari non richiamati

FIUMICINO – Lavoratori aeroportuali precari, coinvolti dalle conseguenze dell’incendio del maggio scorso nello scalo di Fiumicino, non richiamati in servizio. È quanto ha denunciato questa mattina l’Unione Sindacale di Base in una conferenza stampa all’aeroporto di Fiumicino, organizzata davanti al Terminal 3. A dar vita alla conferenza una decina di persone, con le tute bianche, mascherine e bandiere sindacali, che hanno spiegato, con un altoparlante, i motivi della denuncia ed esposto uno striscione con lo slogan ‘No al ricatto, salute, lavoro, precari avvelenati e poi licenziati’. ‘C’è una grave situazione di alcuni lavoratori precari all’aeroporto, che a seguito dell’incendio del 7 maggio scorso, dopo aver lavorato in prima linea, in varie realtà operanti a Fiumicino, sono stati lasciati a casa allo scadere del contratto- ha detto Susi Ciolella, rappresentante Usb – I lavoratori precari sono stati i primi ad essere licenziati per la chiusura di molte attivit ed il ridimensionamento dell’operativit dello scalo. La situazione  grave per quei lavoratori rimasti intossicati, perch impiegati da subito nelle aree limitrofe a quella coinvolta dall’incendio, che non sono stati richiamati per la loro condizione di salute, che in diversi casi prosegue ad essere negativa’. ‘Come Usb &ndash ha concluso &ndash ci riserviamo di costituirci come parte civile, se si dovesse andare a giudizio sulle eventuali responsabilit legate al rogo’.

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