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Un incontro pubblico sul regolamento dei dehors

Un incontro pubblico sul regolamento dei dehors

Lo chiedono a gran voce le associazioni di volontariato vicine ad Acp

SANTA MARINELLA – Le associazioni di volontariato vicine alle forze politiche hanno inviato al Sindaco Roberto Bacheca, al delegato allo sviluppo economico Roberto Marongiu, al delegato al patrimonio pubblico Massimiliano Calvo e al responsabile dell’ufficio commercio Di Luzio, una richiesta di incontro pubblico sul regolamento dei dehors. «Il Comune – dicono l’ex consigliere Paola Rocchi, il consigliere di Acp Stefano Massera e i coordinatori di Acp Paolo Montaldo, di Sel Daniele Renda e di E’Possibile Emanuele Piendibene – ha convocato nei giorni scorsi un incontro preliminare con gli esercenti di bar e ristoranti. L’intenzione era quella di raccogliere e condividere richieste ed esigenze per dare alla città regole chiare per l’occupazione di suolo pubblico e per la creazione di luoghi di servizio fruibili da tutti i cittadini. Sappiamo che ci sarà una nuova riunione, e a questo riguardo preghiamo di estendere l’incontro a un pubblico più vasto, per favorire la partecipazione, non solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i fruitori, siano essi abituali cittadini frequentatori di bar e di ristoranti, oppure cittadini che vorrebbero farlo ma a causa del numero ridotto degli spazi al coperto nella stagione invernale, vi rinunciano». «Inoltre riteniamo importante estendere l’iniziativa – continua la nota – anche a quei giovani interessati ad avviare una attività professionale di tal tipo. Infatti, l’occupazione di suolo pubblico, l’abbellimento della città e la creazione di nuovi spazi ricreativi e di incontro, sono materie di rilevante interesse economico e sociale, quelli cioè che gestiscono le attività ristoratrici, quelli che ne fruiscono ed anche coloro che potrebbero invece esserne danneggiati. Ascoltare i diversi punti di vista metterebbe l’amministrazione comunale in condizione di raccogliere il maggior numero di suggerimenti volti a impostare corretti parametri per operare sul territorio e rispondere adeguatamente alle esigenze dell’intera cittadinanza e alla vocazione turistica della nostra città». «Si chiede inoltre – conclude la missiva – la convocazione della commissione consiliare preposta al commercio e l’estensione di questa a tutte le componenti interessate, per un approccio complessivo dell’argomento che tenga conto dello sviluppo economico, delle necessarie tutele del patrimonio pubblico, della sicurezza degli spazi nonché dell’assetto urbanistico e architettonico della città».

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