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Diciassette studenti nei panni di ambasciatori

Diciassette studenti nei panni di ambasciatori

CIVITAVECCHIA – Dalla scorsa domenica e fino a oggi una delegazione di undici ragazzi di Civitavecchia è impegnata a Roma per partecipare alla quinta edizione delll’Imun (Italian Model United Nations), simulazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel corso della quale gli studenti sono chiamati ad approfondire e confrontarsu sui temi oggetto dell’agenda politica internazionale, indossando i panni di ambasciatori e diplomatici di uno dei 193 stati membri dell’Onu. Questa edizione, che ha avuto il suo inizio domenica pomeriggio con la cerimonia di apertura nell’Auditorium della Conciliazione, vede la partecipazione di quasi tremila ragazzi provenienti dal centro Italia nonché di alcune scuole estere. Durante queste intense giornate i ragazzi si sono recati alla sede di Roma Eventi dove hanno intrapreso la vita di ambasciatori con tre sessioni in cui hanno discusso del topic “Accesso alle tecnologie di medicina nucleare in Africa” di una delle più importanti agenzie dell’Onu, la Aiea, il nome italianizzato dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (IAEA). Tutto si concluderà questo pomeriggio con la sessione plenaria e la cerimonia di chiusura sempre all’Auditorium della Conciliazione. Lo scopo della simulazione è quello di far interagire i vari delegati e, in seguito ad alleanze e confronti, arrivare ad una risoluzione finale del topic; in altre parole mettere in moto le risorse della cooperazione internazionale per risolvere dei problemi mondiali. A rappresentare Civitavecchia ci sono otto ragazzi del liceo Marconi e nove ragazzi del liceo Galilei che, come detto dalle istituzioni presenti quali Regione Lazio, United Network, Imuna (International Model United Nation Association), si apprestano a partecipare alla più grande simulazione di sempre avvenuta in Italia. I ragazzi sono Matteo Guida, Eleonora Bovi, Beatrice Tranquilli, Giada Caoletti e Chiara Rosati del liceo Galilei; Penelope Giambò, Sebastian Chiriches, Gabriele Polce e Marius Sescu della sede distaccata di Santa Marinella. Davide Tartaglia, Marcello Mazzoni, Giulia Pascucci, Melanie Passamonti, Lorenzo Angeloni, Lorenzo Renzi, Elia Cimaroli e Giorgio Pierini del Marconi.

«Un’esperienza formativa molto importante – ha commentato il dirigente del Marconi Nicola Guzzone – soprattutto per chi in seguito parteciperà anche alla fase internazionale a New York. Sicuramente sarà un’avventura indimenticabile per i ragazzi, futuri cittadini del mondo. che si sono tuffati nel mondo diplomatico attraverso la lingua inglese».

Soddisfatta anche la dirigente del Galilei Maria Zeno, che ha giudicato l’iniziativa, portata avanti già da anni, «coerente con il profilo di studi, per il potenziamento della lingua – ha spiegato – ma soprattutto per la maturità dei ragazzi, la capacità di autodeterminarsi, il sapersi confrontare con coetanei e con adulti, in un luogo che non è la scuola e che li proietta nel futuro. Un’attività in cui crediamo molto».

D.T.

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