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Ettore Scola e Civitavecchia: un legame forte

Ettore Scola e Civitavecchia: un legame forte

Si è spento il regista del film "Che ora è" con Marcello Mastroianni e Massimo Troisi interamente ambientato in città.

CIVITAVECCHIA – Aveva 84 anni anni Ettore Scola. Il maestro del cinema italiano, noto per capolavori come “C’eravamo tanti amati” (1974), “Una giornata particolare” (1977) e “La famiglia” (1987) si è spento la notte scorsa. Il regista della commedia all’italiana, portarore di quella risata spesso amara ma sincera, era profondamente legato a Civitavecchia. Qui, nel 1989, venne ambientato il film “Che ora è” con cui Marcello Mastroianni e Massimo Troisi vinsero la Coppa Volpi al festival di Venezia dello stesso anno.

Le riprese durarono diverse settimane e tante furono le comparse civitavecchiesi che parteciparono alla realizzazione di un film che fotografa la Civitavecchia di quegli anni, scura e bagnata dalla pioggia è vero, ma una città che in quella pellicola si riscopre ogni volta. La città che fa non fa solo da cornice, ma a tratti è protagonista, accanto al tema del conflitto generazionale tra padre e figlio, con un padre assente che vuole recuperare il rapporto quasi agli sgoccioli con il figlio.

Il regista tornò in città nel 2009 come membro della giuria di “Un film per Civitavecchia” ideato da Pino Quartullo e nel 2011, in occasione della mostra “Civitavecchia sul set del film Che ora è” con le immagini scattate durante le riprese (mostra permanente e quindi ancora visitabile al foyer del primo piano del teatro Traiano, visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) e della messa in scena dello spettacolo teatrale scritto dalle figlie Paola e Silvia tratto dalla scenaggiatura del film originale, con Pino Quartullo, Clementino, Valentina De Giovanni. 

Un “grande registra amico di Civitavecchia” lo hanno definito il sindaco Cozzolino e l’assessore alla Cultura Enzo D’Antò, inviando alla famiglia le condoglianze di tutta la città.

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