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Niente proroga alla Porto Romano

Niente proroga alla Porto Romano

Il sindaco Roberto Bacheca pronto a togliere la struttura ai gestori. Non è ancora arrivata la firma alla convenzione necessaria per l’ampliamento

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il sindaco Roberto Bacheca non intende dare proroghe ai titolari della Porto Romano, la società che ha in gestione il porto turistico, e annuncia apertamente che qualora non firmeranno la convenzione urbanistica con il Comune utilizzeranno tutti gli strumenti a disposizione per tentare di togliere la struttura turistica agli attuali gestori. Il primo cittadino, infatti, non ha gradito il ricorso presentato dalla Porto Romano al Tribunale Regionale del Lazio per sospendere la convenzione urbanistica tendente alla realizzazione dell’ampliamento della struttura turistica. Il nuovo ricorso, infatti, è stato presentato perché la Porto Romano, firmando la convenzione, dovrebbe far fronte a dei costi esosi per provvedere alla messa in sicurezza dei fossi che attraversano l’area portuale, farsi carico della viabilità di ingresso alla struttura, realizzare una rotonda per favorire l’accesso al porto e il traffico verso il centro cittadino, costruire una barriera di scogli davanti alla spiaggia adiacente al porto che secondo i legali della Porto Romano non è in concessione, ed inoltre altre uscite come i 30mila euro annui da versare per attività all’interno del porto, 20mila per un progetto di bonifica ambientale e, per finire, la richiesta del Comune di mettere a disposizione dell’ente locale 250 posti barca.

«L’amministrazione comunale – dice il sindaco Roberto Bacheca – a seguito delle sentenze passate, ha predisposto tutti gli atti utili per definire la convenzione urbanistica da inviare alla società per la firma dell’atto, in modo da procedere all’ampliamento del porto. E’ una vicenda che va avanti da qualche anno e devo dire che siamo fortemente impegnati a rendere operativo questo progetto perché siamo convinti che il porto è una risorsa e una ricchezza per la città e, con i vincoli messi nella convenzione urbanistica, la struttura sarà un luogo che darà tanti servizi ai cittadini che lo utilizzeranno. Non riusciamo quindi a comprendere la linea intrapresa dalla Porto Romano e ad oggi, nonostante le nostre sollecitazioni, la firma alla convenzione ancora non è arrivata. Attendiamo quindi la sentenza del Tar su questa vicenda e poi vedremo cosa fare. Nella conferenza dei servizi, tenutasi in Regione con tutte le parti in causa, i responsabili di via della Pisana si sono allineati a quelle che sono le scelte dell’amministrazione, ed è palese che per fare una variante urbanistica va seguito un iter procedurale che prevede anche la firma, così come era previsto dalla concessione originaria dove si erano trattati gli aspetti urbanistici come la sicurezza viaria, la sicurezza pedonale, gli arredi, i parchi pubblici intorno al porto. Su questo atto abbiamo fatto un accordo di programma e la società era convinta, come noi, che le cose andavano fatte, poi c’è stato il ritiro dall’accordo di programma per ritornare al progetto originario. Noi abbiamo preso tutte le proposte della porto romano fatte nella convenzione urbanistica e le abbiamo portate nella nuova convenzione urbanistica che abbiamo approvato ultimamente in consiglio comunale”. “Non esistono quindi altri iter urbanistici – conclude il sindaco – per cui, in caso di un rifiuto da parte del Tar di accettare la sospensiva, o si firma quella convenzione oppure scriveremo al Ministero per dire che non c’è stata da parte della Porto Romano la volontà di collaborare e quindi chiederemo come procedere su questa vicenda».

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