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Lavori al collettore di via delle Colonie

Lavori al collettore di via delle Colonie

Tanti disagi, Bronzolino: «Lunedì riunione per la sicurezza»

di GIAMPIERO BALDI

 

S. MARINELLA – Con la ripresa dei lavori per l’allargamento di via Delle Colonie sono ritornati i disagi per i cittadini dovuti alle continue deviazioni da una strada ad un’altra che, comunque, diventano necessari in vista dell’ultimazione del tratto del collettore meteorico a cui l’impresa è impegnata in questo momento, utile per convogliare le acque piovane che arrivano dalla collina e che dovranno poi convergere in quella condotta. La società che ha in appalto i lavori, infatti, sta effettuando le opere nella zona adiacente a piazza 2 Ottobre. Una volta terminato, quel tratto provvederà all’asfaltatura della strada che sarà poi riaperta al traffico. «Io però ho chiesto al professionista di fare le verifica sulla raccolta delle acque – dice l’assessore Raffaele Bronzolino – ancora però non ho avuto nulla. Lunedì ci sarà una riunione con l’impresa e quindi potrò essere più preciso in merito ai lavori e alle richieste che mi sono giunte in questi giorni di assicurare la sicurezza dei passanti lungo via IV Novembre, dove manca la segnaletica verticale in prossimità delle strisce pedonali e soprattutto per l’alta velocità con cui viene percorsa la stradina che al momento è a doppio senso di circolazione». Ci vorranno ancora una ventina di giorni per terminare i lavori del collettore, poi riprenderanno per l’ultimo tratto, quello che porta da piazza Baden Powell al supermercato Crai. La strada ad alto scorrimento, è bene ricordarlo, era stata transennata nel 2012, ma le opere si sono interrotte in varie occasioni per le difficoltà finanziarie dell’azienda che aveva vinto l’appalto. Dopo il fallimento della società aggiudicataria, il Comune ha affidato il cantiere all’impresa giunta seconda, che ha assunto l’incarico quando le opere erano state realizzate in parte.La nuova impresa infatti non ha fatto altro che procedere alla continuazione dei lavori che, nel frattempo, avevano interessato una fetta consistente dell’arteria, procedendo spedita dalla rotatoria di via Verdun fino ai pressi dei resti della villa romana ritrovata nel corso degli scavi, che ha costretto l’amministrazione comunale ad apportare una modifica al progetto e quindi ad una variante. C’era quindi da risolvere il problema del ritrovamento dei reperti che la Soprintendenza aveva transennato. Per questo l’amministrazione comunale aveva dovuto preparare una variante al progetto che ha consentito, nella zona interessata dagli scavi, di realizzare un muro di contenimento in cemento per procedere poi alla messa in opera di un parcheggio ed evitare così il marciapiede. Per salvaguardare quei reperti, il Comune si è dovuto accollare un ulteriore onere economico di 150 mila euro oltre al pagamento del rappresentante della Sovrintendenza Archeologica che ha ricevuto un compenso di 100 euro al giorno. “Una spesa inutile – conclude Raffaele Bronzolino – perché i reperti sono stati sotterrati. Quantomeno avrebbero potuto coprirli con una copertina in plexiglass che avrebbe consentito di far vedere i resti della villa ai turisti e ai villeggianti”.

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