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Niente soldi senza il passaggio in Consiglio

Niente soldi senza il passaggio in Consiglio

Seconda lettera di Enel all’amministrazione: accordo nullo senza il parere della massima assise. Il Pincio dovrà restituire immediatamente i 7 milioni di euro. Il Sindaco: "La legge parla chiaro. Basta la ratifica in Giunta"

CIVITAVECCHIA – ‘‘L’efficacia dello schema di accordo è subordinata all’approvazione degli organi istituzionali del Comune, quindi il Consiglio Comunale’’. Questo in sostanza quanto torna a ribadire l’Enel, con l’ingegner Giuseppe Molina che mette nero su bianco quanto già espresso qualche settimana fa, e cioè che senza l’approvazione della massima assise quanto stabilito tra Sindaco e società non ha di fatto alcun effetto. «Anzi – scrive ancora l’amministratore delegato di Enel Produzione – senza l’approvazione del consiglio comunale lo schema di accordo non acquista efficacia e subentra quindi la clausola che impone la restituzione immediata dell’anticipazione economica».

Dunque senza l’ok della massima assise l’amministrazione dovrà riconsegnare i 7 milioni di euro già versati nelle casse comunali a fine dicembre, che qualche giorno fa avevano fatto tirare un sospiro di sollievo all’assessore Florinda Tuoro sull’equilibrio del bilancio la cui tenuta però, a quanto pare, torna a vacillare.
Con Enel che parla di uno ‘‘schema di accordo’’ e non di entrate tributarie, nonostante così le abbia definite lo stesso dirigente ai Servizi Finanziari Riccardo Rapalli. Nessuna imposta dovuta, quindi, e nessuna Imu aggiuntiva. Uno schema di accordo che secondo la società deve necessariamente passare in consiglio comunale.

Ma il sindaco Cozzolino su questo punto non sembra voler mollare la presa. E si dice convinto di quanto già dichiarato. E cioè che la legge, in questo caso «il testo unico degli enti locali, parla chiaro. La competenza non è del Consiglio – ha sottolineato il primo cittadino – in questo caso basta la ratifica della giunta. E così abbiamo fatto. Torneremo a scrivere alla società, ribadendo questo aspetto».

L’Enel, dicendosi stupita e rammaricata per l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, è però decisa ad andare avanti sulla propria strada. «Se venisse confermato l’intendimento a non passare in Consiglio – scrive ancora Molina – dovrà restituire immediatamente i 7 milioni di euro».
Posizioni sempre più distanti quindi tra amministrazione e società: al centro le casse del Pincio ed un bilancio che scricchiola, nonostante i sette milioni già incassati. I consiglieri di minoranza tornano a chiedere un consiglio, per sanare l’intera vicenda e studiare insieme un eventuale schema di nuovo accordo.

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