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Enel, ultimatum al Pincio

Enel, ultimatum al Pincio

L'ultima lettera inviata dalla società al Comune dice chiaramente: o si passa per il consiglio comunale o i 7 milioni vanno restituiti. L'opposizione torna a criticare il comportamento del Sindaco

CIVITAVECCHIA – Un vero e proprio ultimatum quello di Enel all’amministrazione comunale. O si passa per il consiglio comunale oppure i sette milioni già versati vanno restituiti. L’ultima lettera inviata a Palazzo del Pincio la scorsa settimana mette, se mai ce ne fosse stato bisogno, nero su bianco quanto già sottolineato a inizio gennaio. “Lo schema di accordo”, così lo definiscono i vertici di Enel, per avere la sua efficacia deve necessariamente avere l’approvazione del consiglio comunale. “Qualora non si intenda procedere con tale adempimento – si legge – l’accordo non acquisterà efficacia e si attiverà immediatamente la clausola dello stesso, che impone la restituzione delle anticipazioni versate da Enel”.

Ma se il sindaco Cozzolino continua a ripetere che basta, in questo caso, il parere della giunta, è l’opposizione che torna ad incalzare il primo cittadino, criticandone quella che definiscono una ostinazione tale da portare il Comune in dissesto. “Senza un consiglio, e senza una delibera per l’approvazione dello schema d’accordo – hanno spiegato i consiglieri di minoranza – si va ad un suicidio amministrativo di cui poi certo questa maggioranza deve rispondere e deve prendersi tutte le responsabilità. Se non verrà convocata una seduta, chiederemo noi un consiglio aperto. Ma rimane il fatto che senza una approvazione del Consiglio, i sette mmilioni vanno restituiti. Pur di non andare al confronto in consiglio sono pronti a portare il Comune in dissesto”.  

LA LETTERA

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