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‘‘FOCE DEL FIORA’’: emorragia di soci

‘‘FOCE DEL FIORA’’: emorragia di soci

Terremoto nella cooperativa di coltivatori di Montalto di Castro. Alberto Bravetti chiama in causa istituzioni e sindacati

MONTALTO DI CASTRO – Cambi al vertice repentini e all’insaputa dei soci; con questi ultimi che continuano ad allontanarsi dalla cooperativa come fosse un’emorragia. Risultato: i coltivatori finiscono per conferire i loro prodotti altrove e nessuno dice niente.

Qualcosa non va nella cooperativa di coltivatori ‘’Foce del Fiora’’ di Montalto di Castro. A sollevare dubbi e domande è uno dei soci, Alberto Bravetti che chiama in causa i sindacati agricoli Cia, Cie e Coldiretti. «Cosa succede?», domanda il socio che punta l’attenzione sugli ultimi accadimenti.

«Per spiegare al meglio il senso di questa domanda – dice – è necessario ricostruire la storia. Qualche mese fa, dopo circa 20 anni di interregno dell’attuale presidente del Consmaremma, Plinio Bravetti (come era già stato per il triennale ex presidente della Foce del Fiora e del Consmaremma, Felice Felicioni), c’è stato un improvviso cambio al vertice della cooperativa, nella persona di Stefano Bartoli, che è durato qualche settimana. L’attuale presidente è Mario Chiaranda. Naturalmente tutti questi cambi sono, come da statuto, ‘‘legali’’, poiché il presidente viene eletto dal consiglio di amministrazione attualmente in carica e scelto tra i consiglieri eletti». «Il fatto assurdo – rimarca Bravetti – è che queste notizie, un normale socio, le debba venire a sapere leggendo le firme sulle lettere di ordinaria comunicazione sociale che la cooperativa fa ai soci». «Facendo un parallelo similare con la cooperativa ‘’Pantano’’ di Tarquinia – prosegue Alberto Bravetti – che svolge più o meno la stessa attività, quello che è successo alla ‘’Foce del Fiora’’ non sarebbe possibile senza una ‘rivoluzionaria assemblea straordinaria’ dei soci che, sempre in teoria, sono i proprietari delle cooperative. Ed anche tutte le varie istituzioni comunali, quali il Comune stesso o l’Università Agraria si sarebbero dovute attivare per sapere il perché di tutto questo ‘’movimento tellurico’’». «Tra l’altro – rimarca Alberto Bravetti – è sicuro che il direttore della Foce del Fiora, Massimo Murri se ne andrà a fine anno. Anche un ‘’tonto’’ come me capisce che è successo qualcosa di molto grave all’interno di questa storica cooperativa che le varie dirigenze che si sono succedute hanno azzerato ai minimi termini. Lo capiscono i tanti, troppi soci che da qualche tempo se ne vanno dalla cooperativa stessa, insieme ai migliori coltivatori della zona che consegnano i propri prodotti ad altre strutture. Ma i sindacati di categoria, (Coldiretti, Cia me Cie) perché non dicono nulla? Va tutto bene?». (a.r.)

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